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martedì 17 febbraio 2015


Pomì L+ per l'ambiente e per il sociale

Pomì L+, passata di pomodoro dalle caratteristiche innovative e fiore all'occhiello della gamma a firma del brand italiano più conosciuto al mondo, è stata oggetto di uno studio per definire la Carbon Footprint dell'intero ciclo di vita del prodotto (ai sensi della norma ISO 14067:2013).

Il progetto, co-finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, aveva l'obiettivo di calcolare il quantitativo di CO2 emesso per la produzione di Pomì L+ analizzando tutte le fasi, dalla produzione del seme di pomodoro fino al consumo del prodotto e smaltimento dell'imballo. Le possibilità di ridurre le emissioni di CO2 sono state analizzate su l'intero ciclo di vita, individuando alcune opportunità di miglioramento su cui il Pomì sta investendo concrete risorse. Le emissioni non ulteriormente riducibili sono state quindi neutralizzate attraverso l'acquisto di crediti per finanziare progetti di riduzione dei gas ad effetto serra.

Un esempio concreto che dimostra la crescente attenzione di Pomì verso l'ambiente e il costante rispetto dei più alti standard qualitativi che impongono alle aziende leader d'Europa di mantenere gli impegni presi alla firma del protocollo di Kyoto. Pomì, infatti, oltre a perseguire la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, partecipa al mercato volontario per la compensazione della CO2 emessa, sostenendo un importante progetto di efficienza energetica per le comunità rurali del Siaya County: Cookstove for Kenya.

Con L+, Pomì contribuisce al piano d'intervento presso le abitazioni della popolazione rurale per la creazione e l'installazione di stufe per la cottura di cibi. Un metodo sostitutivo a quello tradizionale, denominato "delle tre pietre", che consiste nell'utilizzo di fuochi a cielo aperto alimentati da biomassa vergine o da charcoal che produce fumi tossici creando seri problemi di salute negli abitanti delle zone rurali del Kenya.

Le stufe del progetto Cookstove consentono di ridurre del 48% la biomassa utilizzata per la cottura dei cibi, diminuendo così le emissioni di CO2 nell'atmosfera con un miglioramento della qualità dell'aria e una riduzione delle malattie annesse. Oltre a garantire benefici ambientali, l'iniziativa ha un effetto positivo anche da un punto di vistasociale: grazie all'utilizzo delle stufe si riscontra una sostanziale riduzione del carico di lavoro di donne e bambini, che possono limitare sensibilmente il quantitativo di legna da raccogliere, e una considerevole diminuzione del costo sostenuto dalle famiglie per l'acquisto del charcoal.

Da una parte l'innovazione di una passata di nuova generazione, L+, realizzata con pomodoro freschissimo che contiene naturalmente un elevato quantitativo di licopene, e dall'altra un progetto d'impegno etico-sociale che coniuga i valori guida di Pomì: alta qualità, attenzione per il territorio e l'ambiente, impegno per il sociale.

Tutto questo, insieme, in un solo brand che da sempre porta in giro per il mondo il sapore autentico della passata e del pomodoro italiano.

Fonte: Ufficio Stampa Pomì


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