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lunedì 10 ottobre 2016


Giuffrida: azioni di tutela contro la Tristeza degli agrumi

“Un’azione di tutela e salvaguardia dalla diffusione in Sicilia di nuovi virus degli agrumi, in particolare del Citrus Tristeza, e per limitare i danni già ingenti che si registrano nella nostra isola, non è più differibile e già da prima dell'estate abbiamo lanciato l'allarme chiedendo l'intervento della Unione Europea". Lo ha detto Michela Giuffrida, componente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

"Per il Citrus Tristeza (Ctv) non esiste cura – ha aggiunto Giuffrida - Il virus che colpisce gli agrumi ha già messo in ginocchio le produzioni agrumicole siciliane, infettando quasi la metà degli agrumeti e creando ampi focolai che interessano oltre 32mila ettari e circa 15 milioni di piante soprattutto nelle province di Catania e Siracusa. Per i tecnici c'è il rischio che gli agrumeti della fascia orientale della Sicilia tra un decennio siano solo un lontano ricordo e sono già due anni che il contagio si estende a nuovi terreni. Gli agricoltori che denunciano la presenza del virus sono obbligati all'estirpazione, senza però avere avuto alcun ristoro economico e l'intero comparto è ormai allo stremo. Per questo – ha ricordato l'eurodeputato - a luglio ho chiesto alla Commissione europea come si intenda affrontare l'emergenza del Ctv considerando che servirebbero almeno 350 milioni di euro per riconvertire tutti i campi oggi infestati dal virus e che agricoltori e vivaisti non sono nella possibilità economica di investire nella riconversione in piante sane. Il caso della Xylella, infatti, ha dimostrato quanto grave possa diventare la situazione se non si interviene per tempo e quanto importante sia l’intervento dell’Europa”.

Nel contesto dello sviluppo rurale, il Psr Sicilia - è scritto nella risposta della Commissione - prevede un sostegno per il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato che può essere attivato se almeno il 30% di tale potenziale è stato distrutto a seguito di misure di eradicazione di fitopatie o infestazioni parassitarie. Il programma italiano prevede inoltre - aggiunge la Commissione - l'eventuale attivazione dello strumento di stabilizzazione del reddito nel quadro della gestione del rischio se il calo di reddito è superiore al 30% della sua media annuale nei tre anni precedenti.

"Azioni forti e concrete nell'ambito di un’azione coordinata tra Palermo, Roma e Bruxelles - conclude l'eurodeputato - devono dunque essere messe in campo al più presto,  grazie ad un raccordo virtuoso tra i diversi strumenti a disposizione. L'allarme legato a nuove e ancora più temibili evoluzioni del virus è concreto. Il tavolo nazionale sull'agrumicoltura sarà la sede giusta per avviare gli interventi che diano risposte agli agricoltori siciliani". (rq)


a cura della Redazione

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