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lunedì 3 aprile 2017


Almaverde Bio, a tu per tu con le persone

Si parla tanto di crescita delle vendite di cibi biologici (+10% nel 2016), dell'affermarsi di nuovi stili di vita etici e green che riguardano il benessere alimentare e fisico e della volontà dei retailer di assecondare questi cambiamenti. Ad oggi, però, il mercato bio italiano vale solo il 3% di market share nella Gdo.

"L'enorme potenziale del biologico – ha detto Renzo Piraccini, presidente di Almaverde Bio durante il Forum sul Benessere, congresso consumer organizzato dal consorzio a Cesena nell'ambito del Weelness Food Festival – non è sfruttato perché nei punti vendita i prodotti bio spesso non si trovano, o non sono correttamente posizionati. La quota del biologico nella Gdo vale soltanto il 3%, nonostante il 68% delle famiglie italiane acquisti prodotti bio almeno una volta a settimana".

"Nei negozi dove invece è presente la nuova formula delle Isole Almaverde Bio, marca leader con un indice di notorietà pari al 71% – ha sottolineato il presidente del Consorzio – il comparto raggiunge o supera il 10% di quota nelle rispettive categorie merceologiche. Questa esperienza ci conferma che le produzioni agroalimentari biologiche, se correttamente posizionate nei negozi e con il supporto di una marca forte, possono incrementare in maniera marcata la market share".

"La marca – ha aggiunto Piraccini – è fondamentale per lo sviluppo futuro del mercato, poiché il consumatore bio vuole sentirsi rassicurato, ha bisogno di sentire la cosa giusta e deve un po' sognare".

"Dietro a un prodotto biologico – ha evidenziato al forum il direttore, Paolo Pari – c'è una promessa molto forte: l'impegno di un prodotto sano, sicuro, fatto nel rispetto dell'ambiente e garantito per legge. Ci vuole veramente tanta passione e convinzione per produrre meno ma meglio, con tutti i rischi che questa scelta può comportare".



Pari ha poi presentato l'impegno di Almaverde Bio per aumentare ulteriormente la qualità e il valore dell'offerta, che oggi si esprime attraverso più di 400 referenze agroalimentari.

"A fronte della crescita del numero di consumatori bio e dell'affermarsi di nuovi stili di consumo – ha detto il direttore – il prodotto biologico, preservando le peculiarità di garanzia e di sicurezza, deve dare risposte coerenti anche sulla qualità. A questo proposito, noi di Almaverde Bio ci stiamo impegnando su quattro linee guida: seguire i più moderni principi nutrizionali per la ricettazione dei prodotti, relativamente al contenuto di zuccheri e grassi e all'apporto di proteine, vitamine e fibre; ricercare l'originalità delle materie prime, per dare distintività e valorizzare i prodotti locali; fare innovazione in termini di contenuto di servizio, anche per ridurre gli scarti; privilegiare l'ecosostenibilità dei materiali di confezionamento, tutti riciclabili e, quanto possibile, interamente compostabili".

"Ci piace pensare che i valori a cui ci ispiriamo possano essere condivisi da un ampio pubblico di consumatori. La crescita, secondo noi, deve seguire i principi di equità e di sostenibilità. L'agricoltura biologica è un sistema produttivo valido, concreto, in grado di creare valore, ma per svilupparlo ci vuole tanta professionalità. Vogliamo poi condividere il concetto che ogni scelta alimentare influisce sul nostro benessere, inteso in senso generale. Pertanto – ha concluso Pari – ci assumiamo la responsabilità di creare innovazione e valore per i consumatori, affinché si possa scegliere con consapevolezza un'alimentazione per volersi bene". 
 
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