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martedì 30 ottobre 2018


Valagro: ecco la nostra arma contro la clorosi

La carenza di ferro nei vegetali si riflette su diverse funzioni metaboliche, con il risultato di una pianta sotto stress che non performa al meglio. Per le piante il primo segnale di una possibile clorosi è l'ingiallimento dell'apparato fogliare: un campanello d'allarme per il produttore che segnala la difficoltà nell'assorbire il ferro.

Ferro, ma non solo. “Sono diversi i fattori in gioco – spiega a Italiafruit Stefano Fontana, crop manager per l'Italia di Valagro, società leader nella produzione e nella commercializzazione di biostimolanti e specialità nutrizionali – anche se generalmente si è portati ad attribuire la causa solo e soltanto alla carenza di ferro. Frequentamente, però, succede che la clorosi non dipende solo da un basso livello di ferro disponibile, ma è spesso dovuta a una carenza combinata tra ferro e manganese. Ci si trova quindi di fronte a una situazione tale che, pur somministrando chelati di ferro, la clorosi non scompare del tutto. La causa è dovuta a uno sbilanciamento del rapporto ferro/manganese, che si manifesta con sintomi analoghi alla carenza di solo ferro”.

La somministrazione del solo chelato di ferro non è quindi del tutto risolutiva e la pianta non si solleva dalla situazione di stress: con importanti funzioni metaboliche indebolite, si riscontra un minor accrescimento dei frutti e in definitiva una minor produzione, pezzature scarse e il rischio di compromettere la qualità.

Valagro Clorosi

Valagro ha sviluppato una soluzione alla clorosi attraverso un approccio multistrategico, che si basa su Ferrilene Trium. “E' un prodotto innovativo ottenuto attraverso il processo di produzione GEA 098 e consente una soluzione efficace e risolutiva al problema della clorosi – specifica Fontana – soprattutto nei casi in cui il ferro non è l'unico responsabile della fitopatia. Il prodotto, infatti, favorisce un rapporto bilanciato tra ferro e manganese; inoltre sono presenti nel formulato anche ingredienti biologicamente attivi, con un'attività biostimolante in grado di migliorare e potenziare l'assorbimento radicale del ferro e del manganese. Può essere utilizzato nel periodo vegeto-produttivio sino a fine ciclo, quando il sistema radicale assorbe attivamente i nutrienti e consente di superare il problema degli ingiallimenti fogliari”.

Ferrilene Trium (clicca qui per scaricare il leaftlet) si applica in fertirrigazione e trova impiego per tutte le colture (è utilizzabile anche in agricoltura biologica), specialmente quelle più sensibili alla clorosi come actinidia, pero, pesco, vite, fragola e orticole. “L'impiego del prodotto è valido anche in applicazioni di post raccolta delle colture arboree – aggiunge il crop manager Valagro – con lo scopo di immagazzinare del ferro all'interno della pianta tra le sostanze di riserva che la pianta stessa andrà ad utilizzare l'anno successivo”.

Copyright 2018 Italiafruit News


Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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