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martedì 28 maggio 2019


Verona, la campagna delle ciliegie parte malissimo

Parte malissimo la stagione delle ciliegie, con un maggio freddo e piovoso che ha causato il fenomeno del cracking, cioè la spaccatura delle varietà precoci, che saranno quindi invendibili sul mercato.

“Solo una minima quantità si è salvata – dice Andrea Lavagnoli, presidente di Cia Agricoltori italiani di Verona - C’è qualche speranza in più per le varietà medio tardive, a patto che comincino le belle giornate di sole. Il timore di tutti è che, al momento della maturazione, torni il flagello della Drosophila Suzukii, completando il disastro. Si sta sperimentando una specie di insetti antagonisti di contrasto, ma non si sa ancora se funzioni e quali effetti possa produrre sull’ambiente. Sarebbe la strada giusta per la nostra cerasicoltura, che essendo sparsa e non intensiva non può giovare dei teli che si utilizzano contro la cimice asiatica”.

Ora si vedrà quanto verrà pagato da mercato il poco prodotto che riuscirà a salvarsi. Attualmente i listini di Veronamercato parlano di prezzi fino a 4 euro al chilo per le ciliegie di prima qualità della Puglia: “Se il nostro prodotto non verrà pagato in maniera soddisfacente – sottolinea Lavagnoli – il rischio è che gli agricoltori decidano di togliere tutte le piante”.

Fonte: 
Cia Agricoltori italiani di Verona 
 


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