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mango giovedì 5 settembre 2019


Tutti gli effetti positivi del consumo di mango

Avete l’intestino costipato? Inutile prendere una pillola, o ingerire quantità consistenti di fibre. La cura più piacevole ed efficace che potete fare è mangiare un mango. Secondo una ricerca pubblicata dalla Texas A & M University il mango è efficace quanto una dose dei classici integratori prescritti per un problema frequente, che affligge circa il 20% degli italiani. Ma il frutto funziona ancora meglio, perché contiene polifenoli che riducono lo stato infiammatorio spesso contemporaneamente presente. Inoltre agiscono sui batteri intestinali, modificandone la combinazione e portando a un più veloce “smaltimento”. Azioni che lassativi e supplementi non sono in grado di fare.

Nel corso dello studio sono stati esaminati due gruppi di persone affette da stipsi cronica, uno dei quali ha mangiato 300 grammi di mango al giorno, mentre l’altro ha assunto 1 cucchiaio di psillio, una fibra in polvere usata comunemente in questi casi. A tutti era stato richiesto di mantenere le loro abitudini alimentari.

Alla fine dell’esperimento, entrambi i gruppi hanno notato effetti positivi, ma chi aveva mangiato mango aveva visto risolversi il problema in modo più efficace. Secondo i ricercatori l’effetto sarebbe dovuto alla combinazione delle fibre e dei polifenoli contenuti nel frutto.

Che il mango fosse buono e anche salutare lo si sapeva già. Albero della stessa famiglia degli anacardi e dei pistacchi, è originario di Burma e dell’India orientale. Viene coltivato da oltre quattromila anni e, secondo la mitologia indiana, simboleggia, non a caso, la vita.

La sua polpa sugosa e dolce contiene vitamine, minerali. E da sempre è stato considerato una panacea per lo stomaco, perché riduce il reflusso acido e lo neutralizza.

Ricco di grassi saturi, sodio e HDL, il colesterolo “buono”, è una buona fonte di vitamina A, C, B 6, K, E, oltre a contenere potassio, magnesio, rame, selenio, fosforo e ferro, tanto da essere considerato anche una buona cura in caso di anemia.

Oltre che a essere utile in caso di stitichezza dunque, fa bene all’organismo in generale. Non a caso il consumo europeo è cresciuto del  56% nel corso degli ultimi dieci anni. In questo periodo noi italiani siamo passati da 80 grammi a testa a 150. Perfino il nuovo paniere Istat se n’è accorto: da febbraio tra i prodotti considerati per il calcolo dell’inflazione sono stati inseriti alcuni frutti esotici, tra cui il mango.

La produzione del vecchio continente concentrata nell’area di Malaga e in Sicilia. Secondo la Coldiretti, a causa del cambiamento climatico, da noi sono possibili coltivazioni che prima erano riservate ad aree più calde.

Oggi in Sicilia ci sono cento ettari coltivati ad avocado, e decine a mango. Si trovano nelle campagne tra Messina, l’Etna e Acireale e in Calabria. E gli esotici a chilometro zero vedono spesso impegnati nella coltivazione gli agricoltori più giovani. L’88% degli italiani quando acquistano al mercato ritengono che sia importante l’origine locale, sia perché c’è un maggiore grado freschezza sia perché l’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Dunque anche la roba dell’altro mondo diventa nazionale e noi possiamo trovare fresco e maturo al punto giusto un cibo che cura.

Fonte: Business Insider Italia


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