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lunedì 18 novembre 2019


Maltempo da Nord a Sud, ortofrutta sotto scacco

Il maltempo che ha ferito gravemente Venezia non ha risparmiato la produzione ortofrutticola e neppure il commercio: stop alla miriade di caratteristici mercatini all’aperto che offrono frutta e verdura fresche e macedonie in bicchiere, chiusi numerosi punti vendita di vicinato e supermercati. Tra questi, tredici dei 19 negozi lagunari di Coop Alleanza 3.0, inagibili perché inondati. In una nota Ancc-Coop esprime “gratitudine ai colleghi che sono rimasti costantemente attivi per cercare di risolvere l’emergenza” e comunica di aver messo “a disposizione del Comune di Venezia e della Protezione Civile 25mila euro con l’obiettivo di donarne fino a 100 mila”. “Siamo legati al Veneto da oltre 300mila soci, 2.400 lavoratori e 73 punti vendita, siamo vicini ai territori e realizziamo concrete attività di responsabilità sociale d’impresa”, sottolinea Coop. 



Maltempo per tutto il weekend anche nel resto della Penisola: in altre 11 regioni, oltre al Veneto (dove il livello dei fiumi era a livello di guardia), è stata dichiarata l'allerta per rischio idrogeologico. In Alto Adige migliaia di famiglie senza corrente elettrica e diversi Comuni isolati, valanga in Val Martello, chiuse per alcune ore autostrada A22 e ferrovia. In Toscana ed Emilia Romagna sono esondati i fiumi. Livello imponente dell'Arno a Firenze, che è poi esondato a Lastra a Signa e Sieci, mentre nel Grossetano l'Albegna è fuoriuscito nelle campagne. A Cecina il fiume ha rotto gli argini in località Casagiustri, nel comune di Montescudaio, al confine fra la provincia di Pisa e quella di Livorno e ha raggiunto boschi e campi; circa 500 persone sono state evacuate per precauzione. In Emilia Romagna situazione critica nel bacino del Reno con una piena storica; il torrente Idice ha rotto un argine ed è esondato nella zona di Budrio, nel Bolognese. Timori per i corsi d'acqua in piena nel Modenese, nel Forlivese e nel Ravennate, chiusi i sottopassi.

Alberi caduti e forte vento, con circa 200 interventi, a Roma. Problemi nel litorale laziale, soprattutto a Civitavecchia e a Fiumicino. Alberi sulla carreggiata anche ai Castelli Romani, ad Albano, Nemi e Ciampino. Disagi e danni in Campania: nell’Agro nocerino sarnese sono finite sott’acqua decine di aziende con migliaia di ettari di terreni allagati nei comuni di Sarno, San Valentino, San Marzano, Agri, Scafati fino a Castellamare di Stabia con danni alle coltivazioni a cielo aperto e sotto serra, in particolare cipollotti, insalate, broccoli, cavolfiori e finocchi. Problemi in tutto il Casertano, sempre a causa del maltempo, in particolare sul litorale Domizio a Castel Volturno. 



In Basilicata, mentre le strade di Matera venivano trasformate in torrenti di acqua e fango nel Metapontino un tornado ha divelto tetti di capannoni delle aziende agricole e sventrato serre. Il nubifragio ha distrutto le coltivazioni delle pregiate fragole lucane in particolare nelle zone di Scanzano, Policoro, Pisticci e Bernalda.

Inizia la conta dei danni: “Dalle prime sommarie stime i danni subiti dai soci Asso Fruit Italia dopo la tempesta che si è abbattuta sul territorio jonico-lucano nei giorni scorsi si aggira intorno a 700mila euro”, spiegava venerdì Andrea Badursi, direttore generale Asso Fruit Italia. “I danni maggiori hanno riguardato le strutture serricole che purtroppo in troppi casi non possono essere recuperate”. 



In Puglia, stretta fra trombe d’aria e nubifragi. si sono registrati danni ad Altamura, Putignano, Gioia del Colle, Santeramo, Mesagne, Francavilla, Fasano, Taurisano, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Nociglia, Spongano, Veglie, Manduria, Martina Franca con gli agricoltori che – spiega la Coldiretti – hanno affrontato cascate d’acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento che divelto alberi secolari, devastando le olive in fase di raccolta e danneggiando i piccoli ulivi di varietà anti Xylella appena piantati.

In Calabria una tromba d'aria in provincia di Cosenza, a Cariati,  ha scoperchiato e distrutto 60mila metri quadrati di serre coltivate ad ortaggi in particolare fragole, devastando poi le olive ancora da raccogliere sulla fascia jonica e tirrenica. In Sicilia si contano danni alle coltivazioni in provincia di Agrigento fra aranceti e ortaggi oltre che sulle strade di campagna.

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