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Tomato brown virus giovedì 20 febbraio 2020


Francia, primo caso di Tomato brown virus

Il Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV) è arrivato anche in Francia. Ne ha dato notizia nei giorni scorsi il Ministero dell'Agricoltura, che ha confermato la contaminazione di due serre nel Finistère, dipartimento bretone specializzato nella coltivazione di pomodoro.

Nelle serre in questione sono state distrutte le piante ed è scattata la disinfezione del sito. "Le piante presumibilmente provengono dal Regno Unito, ma l'origine dei semi è olandese", ha detto il ministero, aggiungendo che "sono state identificate altre tre aziende agricole che hanno ricevuto lo stesso tipo di piante".

Laurent Bergé, presidente della Aop Tomatoes de France, ha dichiarato all'Agenzia France Presse che le serre contaminate erano in una posizione piuttosto isolata: "A differenza di altri paesi come i Paesi Bassi, le nostre aziende agricole sono più sparse, quindi il rischio di contaminazione è più limitato. Stiamo lavorando su tutte le misure di biosicurezza, compreso un piano di sorveglianza permanente sull'evoluzione del virus".

Le istituzioni francesi avevano già approvato una "sorveglianza rafforzata" nei confronti del ToBRFV, parlando di un "virus emergente particolarmente pericoloso per le piante che sono sensibili ad esso, come peperoni e pomodori, e che può essere trasmesso da semi, piante e frutti infetti e che sopravvive tanto tempo all'aria aperta".



Il pomodoro è l'ortaggio più consumato dai francesi - secondo i dati dell'Insee circa 13,9 chilogrammi all'anno per famiglia - e il ritrovamento del Tomato brown virus ha sollevato un certo allarme. La notizia, infatti, è stata rilanciata anche dai media generalisti, tanto da spingere l'Aop Tomatoes de France a intervenire per gettare acqua sul fuoco. "ToBRFV è un virus vegetale, senza impatto sull'uomo - ha precisato l'organizzazione - è quindi importante non cedere a inutili sospetti, né escludere il pomodoro dal consumo quotidiano".

L'impressione è che le autorità francesi siano molto più sul pezzo di quelle italiane: anche nel nostro Paese il ToBRFV è stato trovato, ma dal Ministero non risultano ancora iniziative, tanto che la Regione Siciliana sta facendo pressioni per un avere un piano di prevenzione (clicca qui per leggere la notizia).

Il Tomato brown virus attacca la pianta e i frutti del pomodoro e può infettare fino al 100% della serra. E' stato riscontrato per la prima volta in Israele nel 2014, poi il virus è stato trovato nel 2018 in Messico, Stati Uniti, Germania e Italia e infine nel 2019 nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e in Grecia. Nei Paesi Bassi, il virus ha già causato gravi danni e danneggiato molte aziende agricole.

Aziende che ora in Francia sono molto preoccupate, come Savéol, tra i principali produttori francesi che commercializza i suoi prodotti anche in Italia. La cooperativa bretone annuncia misure preventive: "Nel caso un nostro produttore dovesse riscontrare i sintomi caratteristici del virus ToBRFV, Savéol adotterà misure immediate in coordinamento con enti pubblici". Davanti alla minaccia del virus, l'impresa ha annunciato che uno specifico gruppo di monitoraggio e azione. Il pomodoro rappresenta per Savéol il 90% della produzione e quasi 180 milioni di euro di fatturato.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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