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giovedì 27 febbraio 2020


Pomodoro, alla ricerca del pack perfetto

"Va bene ridurre l'utilizzo della plastica, ma sulle possibili alternative la filiera dovrebbe prendere una decisione chiara, possibilmente univoca, dalla distribuzione fino alla produzione". Paolo Ficili, presidente della cooperativa Donnalucata di Scicli (Ragusa), affronta di petto il tema del packaging. "Noi siamo partiti in tempi non sospetti, scegliendo l'R-Pet e adottando soluzioni con il cartoncino - aggiunge l'imprenditore - Appena abbiamo avvertito l'esigenza di offrire più sostenibilità, non solo nel prodotto ma anche nell'imballaggio, ci siamo messi alla ricerca del giusto pack: ma inserire le alternative alla plastica non è così semplice come si potrebbe pensare".



Anche oggi Donnalucata sta proponendo i suoi prodotti orticoli - dai pomodori ai peperoni - in imballaggi green. Per i pomodori, ad esempio, il cartoncino è un materiale che permette di realizzare confezioni comode e che consentono di comunicare i valori del prodotto. "Abbiamo sviluppato un astuccio in cartone certificato Fsc per i Piccadilly, i ciliegini e i datterini, con una parte traforata che permette di vedere il prodotto - illustra Ficili - All'estero ha riscosso interesse e ora la stiamo iniziando a proporre anche in Italia. Sul mercato interno c'è più richiesta per le vaschette in cartone chiuse con il Pla, materiale compostabile, una soluzione che fa vedere l'ortaggio contenuto, una caratteristica sempre apprezzata dal consumatore italiano".



Le alternative alla plastica hanno un costo superiore e il nodo è sempre lo stesso: chi paga la differenza? "Siamo tutti giustamente chiamati a fare la nostra parte sulla tutela dell'ambiente - ancora il presidente di Donnalucata - La filiera deve superare le resistenze interne e, dopo aver discusso tanto, prendere una strada senza lasciare le cose a metà. Personalmente apprezzo la versatilità del cartone: non dà problemi, trasmette un senso di naturale e sulle confezioni si può fare un'efficace comunicazione di brand e di prodotto".



A proposito di prodotto, il mercato del pomodoro siciliano sta vivendo un periodo discreto, ma a livello produttivo la campagna è resa complicata dal clima anomalo. "Troppi sbalzi di temperatura, caldo umido e vento di scirocco... Tutti fattori che hanno facilitato il manifestarsi di patologie. Abbiamo comunque fatto il possibile per garantire la massima qualità, ma in queste condizioni nulla è scontato".



Donnalucata è in produzione con la sua ampia gamma di pomodori: dall'oblungo verde al datterino giallo, dal classico ciliegino al piccadilly, dal grappolo al pomodorino tigrato. La cooperativa, in partnership con Rijk Zwaan, sta producendo per il primo anno anche il peperone Sweet Palermo. "Serviamo i nostri clienti della Gdo con questo prodotto snack ad alta digeribilità e con caratteristiche gustative davvero particolari - conclude Paolo Ficili - Sweet Palermo permette di distinguersi e puntiamo a trovare canali aggiuntivi per questa specialità".

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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