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venerdì 10 aprile 2020


Meloni, la forza di essere i primi in Europa

La campagna dei meloni è partita da un paio di settimane e i frutti coltivati a Licata, nell'Agrigentino, sono i primi ad essere raccolti in tutta Europa. "Non dobbiamo mai dimenticarci di quest'aspetto, dobbiamo trasformare il primato della precocità italiana in una forza, soprattutto se si riesce ad ottenere una produzione costante e di qualità grazie a varietà come Rais F1". Questo lo stimolo che arriva da Agostino Marcellino, sales representative Western Sicily di Hm.Clause Italia.

L'esperto fornisce a Italiafruit News un quadro positivo dell'avvio di campagna, soprattutto per quelle imprese "che hanno fatto programmazione e hanno investito in un brand: la commercializzazione dei primi meloni italiani procede fluida. Anche perché il prodotto è qualitativamente interessante".


Agostino Marcellino

E qui entra in gioco la scelta varietale. "Rais F1 in fatto di precocità è imbattibile - prosegue Marcellino - Produttività e pezzatura costante, dolcezza super: è il primo melone che arriva a maturazione nei trapianti precoci e offre garanzie di produzione agli agricoltori. Produzioni come quelle di Licata, la zona più precoce d'Italia e d'Europa in fatto di meloni, deve essere un vanto tutto italiano, un patrimonio da sviluppare, soprattutto in momento come questo, dove l'import-export vive qualche problematica, mentre il prodotto nazionale è sicuramente un valore aggiunto per il consumatore".

Le superfici investite a Rais F1, informa Hm.Clause, sono stabili, segno che i programmi dello scorso anno sono stati confermati. Questo melone sarà in produzione per tutto il mese di aprile. "Anche con temperature basse la pianta è produttiva, sviluppa gradi Brix e non risente degli sbalzi termici, che nelle ultime settimane non sono mancati in Sicilia - aggiunge il manager - E proprio questa è la sua forza: buona produzione e volumi costanti anche con le basse temperature. Rais F1, poi, presenta una polpa molto densa e una buccia fine".


Rais F1

Per Hm.Clause il 2020 è un anno importante anche per il nuovo Rubino F1 (foto di apertura), un retato italiano a lunga conservazione a polpa rossa. Arriva dopo Rais F1 e dà continuità nella produzione siciliana, puntando sempre sulla precocità. I primi stacchi sono attesi a giorni. "E' un melone produttivo per gli agricoltori e buono per la grande distribuzione, perché dà frutti omogenei, di calibro medio, con costanza - illustra Marcellino - Questo permette di evitare frutti di scarto e non va quindi a inficiare la redditività dell'impianto: ha una pianta rustica, dalla grande capacità di allegagione. Rubino F1 è l'ideale per sviluppare una proposta commerciale di prima scelta: è un melone a buccia verde spessa, polpa rossa e gusto ricco. Rubino F1 rappresenta un segmento interessante da sviluppare nel futuro".

Ma la ditta sementiera quest'anno ha introdotto anche una novità in Sicilia: Dolcir F1, un melone Charentais liscio ad alta conservabilità. "E' un frutto buono da mangiare, molto apprezzato al Nord per le sue caratteristiche aromatiche e per la buccia bianca che lo contraddistingue. E' molto stabile e anche dopo oltre una settimana dalla raccolta aspetto e gusto non cambiano - conclude Agostino Marcellino - E' in raccolta dai primi di aprile e si proseguirà sino a tutto maggio: due mesi di campagna per la Sicilia, per una nuova varietà che dà la possibilità ai produttori dell'isola di anticipare la produzione del liscio e conquistare una nuova fetta di mercato".


Dolcir F1

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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