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giovedì 30 aprile 2020


Ricerca e prevenzione sono le armi per combattere il Tobrfv

Diffuso ormai in tutta Europa, il Tomato Brown Rugose Fruit Virus (Tobrfv) preoccupa soprattutto per la sua facilità di contagio, che avviene per contatto, oltre che per la sua elevata persistenza.  
Il virus supera tutte le resistenze genetiche introdotte finora e l’unica via percorribile per ostacolarne la diffusione, è l’adozione di rigorose misure preventive, oltre ad una continua ricerca sul campo per ottenere varietà resistenti. E' in quest’ottica che si stanno sviluppando le attività della ditta sementiera Meridiem Seeds.



La protezione inizia in azienda
Poiché il virus si diffonde facilmente anche attraverso le mani e gli indumenti, l’azienda presta particolare attenzione ai comportamenti dei suoi lavoratori, invitandoli ad indossare abiti puliti ogni giorno e a disinfettare mani e scarpe al momento dell’entrata e uscita dalle serre.
“La nostra stazione di ricerca e le serre di prova sono soggette ai più severi protocolli di sicurezza per prevenire le infezioni - spiega Eduardo Gomez, direttore del reparto R&D, produzione e qualità di Meridiem Seeds - L'uso di camici, guanti, copriscarpe e disinfettanti è obbligatorio per tutto il personale che opera nelle serre, nonché per ogni visitatore. Anche al momento delle visite ai clienti, i nostri tecnici commerciali sono dotati di tutte le attrezzature necessarie per evitare contaminazioni".
E aggiunge: “Gli utensili utilizzati nelle operazioni sul campo sono regolarmente igienizzati utilizzando soluzioni di candeggina domestica (NaOCl diluito allo 0,5%) o disinfettanti commerciali. Anche sostegni, supporti, vassoi e ogni altro materiale riciclabile devono essere accuratamente puliti e disinfettati prima dello spostamento tra le piantagioni, così come le superfici delle serre. Dopo il raccolto finale, procediamo con l’immediata distruzione dei residui colturali, radici comprese”.



La ricerca continua
Mentre continuano gli investimenti di Meridiem Seeds per ottenere varietà di pomodoro resistenti al virus, si mantiene alta l’attenzione sulle sementi commerciali, per cui vengono adottate tutte le misure igieniche, preventive e di controllo. Per una maggiore sicurezza, anche i semi destinati alla ricerca vengono disinfettati e trattati come se fossero semi commerciali.
“Con l’adozione della certificazione Gspp (Good Seed and Plant Practices), garantiamo semi privi di agenti patogeni, tra cui Tobrfv – dice lo specialista - Per fare questo, nei nostri centri di produzione, vengono attuati tutti i tipi di misure di disinfezione. I trattamenti con acido cloridrico (HCl), candeggina (NaOCl) e fosfato trisodio (TSP) si sono dimostrati efficaci nel ridurre la presenza di Tmv e Tomv nei semi di pomodoro e si presume che lo siano anche per quanto riguarda Tbrfv. Stiamo inoltre testando trattamenti del seme con calore secco (80 °C per 24 ore o 74 °C per 48 ore) che si sono dimostrati essere molto efficaci”.
“In particolare – continua Gomez - quest’ultima tecnica è stata elaborata per contrastare la diffusione via seme di Pepino Mosaic Virus (Pepmv), che colpisce anche pomodoro e risulta molto somigliante a Tobrfv. Su questo virus c'è più lavoro ed esperienza in termini di disinfezione dei semi, ed è per questo che, in assenza di ulteriori sperimentazioni su Tobrfv, i processi di disinfezione con il calore di Pepmv sono stati presi come modello. Poiché i virioni si trovano principalmente sui tegumenti del seme, la combinazione dei trattamenti chimico e termico è la procedura di sanificazione migliore. Il trattamento termico a 80 °C è più veloce, ma influisce maggiormente sulla germinabilità dei semi”.



Ciringuito, una varietà promettente
Anche se attualmente non esistono varietà resistenti al virus, è stata riscontrata una differenza nella gravità dell’espressione dei sintomi. La malattia di solito è più dannosa durante i periodi di stress termico e diminuisce la sua infettività con l’avanzare dell’età della pianta. Anche la varietà di pomodoro e le sue condizioni di crescita influenzano l’espressione dei sintomi. A tal proposito Paolo Buscema, direttore commerciale Meridiem Seeds Sicilia, Calabria e Malta, afferma: “I nostri tecnici qui in Sicilia hanno notato varietà di pomodoro che, grazie all’ elevato vigore o rusticità, si adattano meglio di altre all’infezione”.

Il pomodoro Ciringuito di Meridiem Seeds

“Questo è il caso di Ciringuito – aggiunge – il nostro ciliegino. Grazie alla sua grande rusticità, soffre meno gli stress termici e idrici e, di conseguenza, è meno esposto ad un aggravamento dei sintomi. Ciò non toglie che sia indispensabile adottare tutte le misure preventive per controllare la diffusione del virus, cosa che Meridiem Seeds non ha mai smesso di fare”.
“La varietà Ciringuito – conclude - sta riscontrando sempre più successo sia sul mercato interno che estero grazie al suo bellissimo aspetto e alle elevate performance produttive. Inoltre, l’elevato grado Brix e l’ottima tenuta post raccolta ne fanno un prodotto molto allettante per la Grande distribuzione”.

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