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giovedì 30 aprile 2020


Uva da tavola, la strategia per avere grappoli più sani

Promuovere l'allungamento del rachide e ridurre l'acinellatura verde. Agire su queste due leve, per i produttori di uva da tavola, vuol dire sviluppare da una parte un parametro che a livello commerciale dà valore e, dall'altra, ridurre una delle operazioni più dispendiose nella gestione del vigneto.

Green Has Italia, società italiana specializzata nella ricerca, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti per la nutrizione vegetale ha messo a punto una strategia nutrizionale per conseguire questi obiettivi che fa perno su Expando, un bioattivatore sviluppato in collaborazione con il Dipartimento DBios dell’Università di Torino.



Expando è un formulato che deriva da matrici vegetali arricchite da una bilanciata componente minerale e, come spiega a Italiafruit News Pierfranco Baraglia, direttore tecnico di Green Has Italia, "regola i geni responsabili della divisione cellulare e della successiva distensione delle cellule stesse, attivando tra gli altri i geni che inducono la produzione di pectinesterasi, enzima che dà elasticità alle pareti cellulari: più cellule, una maggior capacità di distensione, un frutto con una pezzatura maggiore, resistente e con prolungata shelf life. Expando - prosegue l'esperto - attiva poi una serie di processi metabolici che portano a una disponibilità maggiore di carbonio grazie ad una maggiore efficienza fotosintetica e di calcio; aumenta i solidi solubili, agisce sulla colorazione e favorisce un leggero anticipo della maturazione con un incremento del grado zuccherino".



Questo il funzionamento generale di Expando, prodotto dalla funzione biostimolante. Parlando dell'impiego per l'uva da tavola (clicca qui per il flyer dedicato), invece, il formulato se applicato nelle fasi fenologiche indicate, agisce sull'allungamento del rachide. "Quando il rachide si allunga abbiamo una forte divisione cellulare e l'applicazione di un prodotto come Expando, regolando i geni che stimolano le cicline, incrementa il processo di divisione cellulare ottenendo un rachide più lungo: anche un centimetro in più, se lo moltiplichiamo per i grappoli presenti in un vigneto, vuol dire guadagnare tanti metri lineari di produzione, quindi volumi maggiori".

Un rachide maggiormente disteso non si riflette solo sulla produttività, ma anche sulla sanità del grappolo: nei grappoli eccessivamente compatti, infatti, l’arieggiamento è spesso scarso. "Quando gli acini hanno più spazio per crescere - aggiunge Baraglia - si riduce il rischio di cracking, con conseguente insorgenza di muffe e quindi problemi qualitativi".



Expando (come si vede nella tabella sopra) ha una buona influenza sull'allegagione e riduce la necessità dell’eliminazione degli acini verdi non allegati. "Un'operazione - rimarca il direttore tecnico di Green Has Italia - che incide fortemente sui costi di produzione, così si minimizza un'operazione completamente manuale. Una riduzione di solo il 10% dell'acinellatura si riflette in importanti benefici economici per i produttori".

Per il raggiungimento di questi obiettivi è necessario effettuare i trattamenti nelle corrette fasi fenologiche. Green Has Italia consiglia due trattamenti in pre-fioritura con Expando (4 kg/ha) e un trattamento in post-fioritura. Infine, successivamente a questo, si può adottare una strategia per l'ingrossamento degli acini.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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