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venerdì 12 giugno 2020


La realtà aumentata entra nel mondo dell'ortofrutta

Syngenta scommette sulla realtà aumentata. Presso la nuova serra tecnologica "Tomato Vision", da poco inaugurata in Olanda (clicca qui per leggere il nostro articolo), i referenti dell'azienda hanno la possibilità di utilizzare dei particolari occhiali con tecnologia HoloLens, in stile Minority Report - tra i più famosi film di fantascienza di Steven Spielberg - che consentono a clienti e stakeholder di ogni parte del mondo di "teletrasportarsi" digitalmente dentro la struttura e di interagire con chi li indossa, attraverso la condivisione interattiva di informazioni su singole varietà di pomodoro. 

“L’adozione di questa tecnologia conferma la nostra vocazione all’innovazione", spiega a Italiafruit News Arthur van Marrewijk (in foto), product development specialist di Syngenta. Che aggiunge: “Disponiamo di un software scritto appositamente per noi dalla Microsoft, che ci permette di utilizzare i visori HoloLens per valutare le cultivar e per scopi commerciali e di marketing”.   

Gli occhiali per la realtà aumentata rappresentano senza dubbio una grande opportunità per gli operatori della filiera, considerando anche il periodo di spostamenti limitati per il rischio Coronavirus. “Ritengo che uno dei vantaggi più importanti dei visori Hololens sia proprio la possibilità di confrontarsi in maniera dettagliata sulle singole varietà, pur non potendo venire qui in Olanda”, specifica van Marrewijk.



Van Marrewijk, come funziona, nel concreto, questa tecnologia?
Il procedimento è semplice: i clienti e gli stakeholder della filiera del pomodoro, seduti comodamente davanti al proprio pc, possono vedere praticamente quello che vede il nostro utente con il visore HoloLens e possono quindi “guidare” la visita virtuale all'interno del Tomato Vision. Il nostro utente ha sempre le mani libere e può impiegare la realtà virtuale per mostrare grafici, tabelle, dati ed immagini su ogni varietà, stimolando così il confronto interattivo.

Quali dati si possono conoscere? 
Tutte le varietà che coltiviamo nel Tomato Vision possono essere confrontate fra loro, anche nel tempo. Si possono vedere in un’unica schermata i parametri di resa, di shelf life, ecc. Allo stesso tempo, inoltre, si possono avere approfondimenti e consigli dal nostro team di vendita.



Sembra quasi una situazione da film fantascientifico. Da dove nasce l’idea di introdurre questa soluzione?
L’idea è quella di supportare la valutazione delle nuove varietà, in quanto i breeder hanno la necessità di conoscere tantissime informazioni nei processi di rinnovamento delle cultivar. Queste informazioni, ora, saranno tutte visibili attraverso la tecnologia HoloLens. I visori possono altresì migliorare la nostra attività di raccolta dati, poiché essi sono in grado di distinguere i frutti sulle piante in funzione del colore, delle dimensioni, della forma e così via. 
Questa tecnologia si è dimostrata particolarmente efficace e utile in un momento in cui lo sviluppo del virus ToBRFV (Tomato brown rugose fruit virus) e la pandemia da Covid-19 non ci consentivano di accogliere visitatori e di raggiungere i nostri clienti di tutto il mondo.

L’introduzione degli HoloLens era quindi in programma già prima del Coronavirus?
Esatto. Abbiamo implementato la tecnologia presso il Tomato Vision a fronte delle restrizioni dovute al ToBRFV. Si tratta di un lavoro iniziato diversi anni fa con la costruzione del software per scopi di breeding. HoloLens è solo uno degli strumenti che Syngenta utilizza per supportare i breeder nel loro lavoro quotidiano. E’ chiaro che il Covid-19 lo rende ancora più utile.



La vostra clientela sta apprezzando la novità?
Moltissimo. I primi feedback ricevuti dai clienti (di ogni angolo del mondo) con i quali ho avuto delle sessioni HoloLens sono stati molto positivi. E’ piaciuta la sensazione di poter camminare dentro la serra e in generale l’opportunità di poter interagire con me. La clientela sta apprezzando molto il nostro impegno per provare ad ovviare ai problemi di accesso dovuti alla problematica del ToBRFV e per fare conoscere le nostre varietà di pomodori nei minimi dettagli attraverso immagini dal vivo.

Infine, una curiosità sul futuro: avete intenzione di estendere l’utilizzo dei visori HoloLens anche in altri centri d’innovazione o per altre colture? 
Sì, lo faremo. Per il momento abbiamo diversi test in corso su cucurbitacee e peperoni non solo in Olanda, ma anche in Francia.


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