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giovedì 2 luglio 2020


Uva da tavola, la Puglia apre le danze

La campagna 2020 dell’uva da tavola pugliese è ufficialmente partita. Da qualche giorno le aziende di questo areale hanno iniziato a tagliare, confezionare e distribuire volumi limitati - per non dire limitatissimi - di Vittoria, Black Magic e di alcune varietà seedless a bacca sia bianca che nera. 

“Per ora abbiamo aperto le danze e le quantità diventeranno importanti a partire dal prossimo 20 luglio”, dice a Italiafruit News Donato Fanelli, produttore di Conversano, coordinatore del Comitato Uva da Tavola dell’Oi Ortofrutta Italia nonché membro del consiglio direttivo della Commissione Italiana Uva da Tavola, organismo da poco costituito che si pone l’obiettivo di “essere l’Assomela della filiera dell’uva”.  
 
“In Puglia, ad oggi, si può stimare una riduzione complessiva della produzione nell’ordine del 15-20%, collegabile all’andamento climatico della primavera - spiega - La minore produttività andrà a favorire il sapore e le caratteristiche organolettiche sia dei grappoli sia delle bacche. La qualità del prodotto pugliese sarà quindi davvero molto elevata”.


Donato Fanelli

Nella Regione, il calo produttivo dovrebbe essere più marcato per le uve precoci in raccolta sino a Ferragosto, secondo quanto segnalano alcuni importanti produttori pugliesi contattati da Italiafruit News. Mentre per le varietà a maturazione medio-tardiva e tardiva si attendono volumi in leggera riduzione. 

“Non essendoci tanto prodotto, speriamo di potercela giocare con la qualità e di poter vivere una stagione poco critica - commenta Fanelli - Il risultato dipenderà dai consumi che ci saranno in tutta Europa, visto che la Puglia esporta il 60% dell'uva da tavola, ma anche dagli effetti del coronavirus sull’economia e sul portafoglio delle famiglie. Per quanto riguarda il mercato italiano, in particolare, c’è un po’ di timore perché abbiamo assistito a un mese di giugno drammatico per il commercio di frutta estiva, nonostante i volumi raccolti fossero molto scarsi”.

In merito alla concorrenza estera, la Spagna dovrebbe riportare un calo del potenziale produttivo collegato alle forti piogge della primavera. Mentre l’offerta della Grecia, un concorrente molto ostico nei mesi di settembre ed ottobre (soprattutto con la varietà senza semi Thompson), dovrebbe continuare ad aumentare i volumi e questa espansione fa molta paura agli operatori italiani contattati da Italiafruit News. Attende una crescita produttiva anche la Turchia, la quale però concentra le sue coltivazioni sull’uva sultanina che i buyer internazionali non prendono solitamente in considerazione.



Intanto stasera a Casamassima (Bari) si svolgerà il primo incontro pubblico della Commissione Italiana Uva da Tavola, dedicato a "strategie ed azioni per il futuro del comparto". Una riunione che si tiene alle 18.30 presso la sala ricevimenti Cortenova e che è aperta a tutti gli operatori della filiera su idee ed interventi necessari per fare recuperare competitività al territorio e rilanciare il settore. 

“La finalità della neonata Commissione - segnala Fanelli - è quella di stimolare un dialogo affinché si possa riuscire a ridurre i costi, da una parte, e a creare valore dall’altra. Per fare questo è fondamentale attivare un confronto costante e costruttivo con tutti i soggetti della filiera: dai vivaisti ai produttori di mezzi tecnici, dai produttori di packaging ai coltivatori, dai commercianti ai distributori. Nasciamo con l’ambizione di diventare l’Assomela dell’uva da tavola, in quanto vorremmo fornire servizi a vantaggio di tutti. A questo fine il consiglio direttivo della Commissione si riunirà anche più di una volta al mese per cercare di analizzare gli stock e l’andamento del mercato e per confrontarsi sulle preferenze dei consumatori”.

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