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lunedì 27 luglio 2020


Apofruit saluta Sft e accoglie a Longiano l'assessore Mammi

Nei giorni scorsi, i 220 soci della cooperativa Sft (Società Frutticoltori Trento) hanno tenuto l'assemblea per l'approvazione del bilancio 2019. La remunerazione media del prodotto è in linea con l'anno precedente, quando si attestava sui 27 centesimi il chilo per le mele e sui 28 centesimi il chilo per il totale frutta. 

Per il futuro ci sono tante incognite, in quanto - come spiega un articolo del quotidiano L'Adige - Sft a fine 2020 uscirà da "Apofruit, a cui aderisce da quattro anni, e non ha per ora trovato una nuova collocazione nel panorama frutticolo provinciale. I costi fissi del magazzino di Romagnano non sono sostenibili senza un partner". 

Così, di recente, riporta sempre L'Adige, Sft ha cominciato a sondare altre possibili alleanze, evidenzia l'Adige, "a partire dal Consorzio La Trentina, da cui a suo tempo era uscita e che ora è alleato del colosso Melinda. Contatti ci sono stati anche con le altoatesine Vog e Vip e perfino con la friulana Friulfruct, ma senza raggiungere intese". 

                   

Venerdì, intanto, l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi, accompagnato dalla consigliera regionale Lia Montalti, ha visitato lo stabilimento Apofruit di Longiano (foto sopra). Mammi e Montalti sono stati accompagnati lungo i percorsi del conferimento, della lavorazione e della spedizione dell’ortofrutta biologica a cui lo stabilimento di Longiano è esclusivamente dedicato. Fiore all’occhiello della cooperativa italiana Apofruit - si legge in un comunicato stampa - lo stabilimento di Longiano è organizzato secondo le più efficienti ed innovative tecniche di lavorazione che permettono una gestione dei prodotti biologici ed un loro confezionamento in tutti gli imballaggi esistenti, al fine di preservare l’ambiente e la salute dei consumatori. 

Inoltre, questo stabilimento è esempio di alta tecnologia applicata ai magazzini ortofrutticoli. 
I due esponenti della Regione Emilia-Romagna sono stati accolti dal presidente di Apofruit Italia Mirco Zanotti, che ha evidenziato le problematiche che pesano oggi sul settore ortofrutticolo a causa delle difficoltà di mercato e della carenza di prodotto dovuta alle gelate primaverili. 

Dal canto suo Ilenio Bastoni, direttore generale del Gruppo Apofruit - ringraziando l’assessore Mammi per la prima volta in visita allo stabilimento di Longiano ma già al quarto incontro, da febbraio ad oggi con i vertici della Cooperativa - ha illustrato i progetti relativi al biologico partendo dall’ultima novità: la digitalizzazione della vendita tramite l’e-commerce FruttaWeb.

Bastoni ha rimarcato gli impegni per la competitività e l’apertura rapida dei mercati esteri ma ha anche puntato sulla necessità di una defiscalizzazione del lavoro agricolo. Inoltre ha posto l’accento sui danni delle gelate sottolineando come a fronte di un danno quantificabile di 400 milioni di euro, in deroga al decreto legislativo sulle calamità naturali, ci siano a disposizione solo10 milioni di euro.  

A sua volta Ernesto Fornari, direttore di Canova, la società del Gruppo Apofruit che commercializza le produzioni biologiche, licenziataria esclusiva del marchio Almaverde Bio per il comparto ortofrutticolo, ha parlato delle potenzialità dello stabilimento interamente dedicato al prodotto biologico. In questo stabilimento, di 29.000 mq. di superficie (il più grande d’Europa), vengono lavorati annualmente 215.000 q.li di prodotto biologico su un totale di 550.000 q.li commercializzati da Canova, sul mercato nazionale ed estero, provenienti dagli 800 produttori presenti sul tutto il territorio nazionale. 

Pur nelle difficoltà sia Canova che Apofruit Italia registrano, in questi ultimi mesi, una crescita del fatturato.


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