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patata zuccherina del Salento lunedì 28 settembre 2020


La riscoperta della patata zuccherina del Salento

E' una variante salentina della patata dolce americana. Buccia violacea dal colore molto acceso, spiccata dolcezza, molteplici funzioni d'uso (dal consumo tal quale alle vellutate) e proprietà nutraceutiche che la inseriscono nel filone del longevity food: parliamo della patata zuccherina del Salento. Un prodotto della tradizione pugliese che rischiava di scomparire, ma che l'Azienda Agricola Gervasi di Melendugno (Lecce) ha recuperato. Dopo una serie di prove, quest'anno è stato coltivato il primo ettaro di patata zuccherina e c'è stato il debutto commerciale di Patazù, il marchio con cui si vuole valorizzare questa patata dolce.

La riscoperta dell'ortaggio è merito dei fratelli Francesco e Vittorio Gervasi che, insieme a Francesco Calogiuri (nella foto sotto) e a Giacomo De Giorgi decidono di investire su questo sapore locale dalle straordinarie caratteristiche nutrizionali. Francesco Calogiuri è esperto di agricoltura naturale (zero chimica di sintesi) ribattezzato “medico del suolo” per la sua grande passione nella rigenerazione dei terreni; Giacomo De Giorgi è invece specializzato nella meccanizzazione agricola, capace di assicurare la minima lavorazione meccanica per non disperdere la sostanza organica che garantisce il nutrimento migliore alle piante.



"Rispetto alla patata dolce americana importata, che ha una pasta arancione, la nostra patata zuccherina ha una pasta color giallo canarino e ovviamente, anche in paragone al prodotto importato da Egitto, Israle e Stati Uniti, ha una freschezza maggiore oltre alla garanzia di essere stata coltivata con il metodo dell'agricoltura naturale", spiega a Italiafruit News Vittorio Gervasi.

I vegani amano consumare la patata zuccherina del Salento cruda, in insalata; tradizionalmente in Puglia su cucina al forno e la si gusta al cucchiaio, come se fosse un dolce. Poi si possono preparare gustose vellutate, ovviamente si può friggere e c'è anche chi la sta provando come ingrediente per il gelato. "La dolcezza - dice l'imprenditore - dipende da alcuni fattori, come il periodo di raccolta: appena scavata è meno dolce, poi acquisisce un grado zuccherino superiore".



L'Azienda Agricola Gervasi coltiva grani e mais antichi, zucche Hokkaido e davanti all'avanzamento della Xylella si sta riconvertendo a colture della tradizione. Come la patata zuccherina, di cui controlla l'intera filiera. "Gestiamo il vivaio, trapiantiamo tra aprile e maggio, raccogliamo a partire da fine agosto - ricapitola Gervasi - Quest'anno la campagna è un po' in ritardo e siamo partiti da poco con la commercializzazione: vendiamo con l'e-commerce e stiamo stringendo accordi con alcuni grossisti. Stiamo facendo conoscere il prodotto anche nel canale della ristorazione, cercando di promuovere il nostro nuovo brand. Con il primo ettaro contiamo di avere a disposizione circa trentamila chili. L'obiettivo è di quadruplicare la produzione e arrivare al trasformato: stiamo testando interessanti vellutate a base di patata zuccherina".



Il metodo dell'agricoltura naturale - illustra Gervasi - non prevede l'utilizzo di chimica di sintesi, nemmeno l'impiego di zolfo e rame. "Curiamo le piante con una concimazione organica e naturale, con l'humus di lombrico. E poi curiamo piante con altre piante, per esempio il macerato di ortica lo usiamo per combattere gli afidi e anche come concime, visto che è ricco di minerali. E' un sistema che funziona, i risultati sono confortanti".

"Sul fronte nutrizionale, invece, la patata zuccherina del Salento ha proprietà antiossidanti, è totalmente priva di colesterolo e di grassi saturi, contiene fibre, potassio, addirittura più della banana a parità di peso, manganese, carboidrati, proteine, sodio, ferro, calcio, fosforo, vitamina A, vitamina C, vitamina D, vitamina E, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3. Inoltre ha un basso contenuto calorico, circa 86 calorie per 100 grammi oltre ad un basso indice glicemico. È importante sapere che questa patata gustata con tutta la buccia aiuta a controllare colesterolo e glicemia. Per chi pratica qualsiasi disciplina sportiva - conclude Vittorio Gervasi - è un prodotto ideale, in quanto a lento rilascio di energia".

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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