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giovedì 8 ottobre 2020


Lusia, prezzi in salita per cavolfiori e zucchine

Le ottime temperature registrate a settembre, più alte della media del periodo, hanno contribuito ad una vivacità della domanda per molte referenze ortofrutticole. Infatti, dopo un periodo piuttosto lungo di calma piatta, le attività in mercato con il mese in oggetto hanno intrapreso una tendenza positiva. La dinamicità riscontrata nel mese ha contribuito a cambiare l’umore degli operatori passati da una situazione di sconforto ad una più incoraggiante e di soddisfazioni.
I volumi transitati sono risultati nella norma del periodo con tendenza per alcune referenze ad un aumento, mentre le attività commerciali hanno mostrato segni di dinamismo. Tutto questo si è trasformato in prezzi buoni per i prodotti ortofrutticoli con orientamento nel corso del mese ad un positivo rialzo.

Pertanto l’andamento commerciale dei principali prodotti si può così sintetizzare: prezzi piuttosto elevati per l’aglio, nonostante si sia registrato un notevole incremento dei volumi conferiti. L’aglio commercializzato in mercato si contraddistingue per il suo profumo delicato, per l’aroma forte e per la sua conservabilità, molto più lunga rispetto alle diverse tipologie di aglio provenienti da altre zone.

Per la bieta da costa e da taglio si osservano quotazioni in calo. Il livello della domanda è stato nella media ma la produzione si è attestata su quantitativi elevati che hanno fatto flettere i prezzi. Tra le varie tipologie di bieta la più richiesta è stata la tipologia pugliese.
Le carote con foglia, sono state molto ricercate dalla domanda, nonostante il buon livello quantitativo conferito. Le quotazioni sono schizzate in alto fino a toccare per diversi giorni del mese i 2 euro/kg. per posizionarsi successivamente in una forbice compresa tra l’euro e trenta e l’euro e settanta.

Quotazioni in aumento per la catalognaLa produzione è stata buona e la domanda elevata. Per il comparto cavoli è andata decisamente bene con aumenti di prezzo e di quantità per il tipo cuor di bue e il cavolo verza mentre i cavoli cappucci tondi e i viola le quotazioni sono risultate in ribasso. 
Decisamente positivo l’andamento per tutto il comparto dei cavolfiori con aumenti di quantità conferita e prezzo di vendita. Verso la fine del mese l’abbassamento della temperatura ha rallentato la maturazione del prodotto con conseguente flessione delle quantità conferite. Subito le quotazioni sono schizzate in alto raggiungendo i 2 euro/kg.



Dopo mesi di sofferenza, con settembre tutte le lattughe hanno evidenziato quotazioni in netto aumento e superiori a quelle registrate a settembre 2019. La forte domanda ha permesso una fluidità negli scambi. Gli aumenti maggiori si sono registrati per la gentile seguita dalla cappuccia e dalla romana. In aumento nel mese anche i volumi scambiati.
La campagna delle patate è in fase avanzata. Il prodotto ha soddisfatto gli standard qualitativi e la resa è risultata molto buona. L’unico neo, e non di poco conto, è stato il prezzo basso che ha accompagnato la vendita per tutto il periodo.

Tutte le varietà di pomodoro hanno interessato poco la domanda e di conseguenza le quotazioni sono state riviste al ribasso. Discreto l’aumento sia delle quotazioni sia dei volumi per il porro, mentre il prezzemolo ha segnato flessioni sia di prezzo che di quantità.
Tra le tipologie di radicchio si salva solo il variegato di Lusia che ha registrato un discreto aumento delle quotazioni. Male invece il prezzo realizzato dal tipo rosso, tondo e lungo.
Discreto l’aumento di prezzo registrato dagli spinaci, molto bene la vendita delle zucche ornamentali. Decisamente sottotono l’andamento per le zucche delica e violine caratterizzate da una scarsa richiesta della domanda.
Debole il mese in oggetto per il sedano verde dove a causa di una domanda fiacca le quotazioni hanno teso al ribasso.



Aumenti sostenuti dei prezzi di vendita per le zucchine. Era da tempo che non si vedevano
quotazioni cosi elevate, complice anche la scarsa presenza di prodotto.
Continuano a regalare soddisfazioni tutto il comparto della frutta, aiutata certamente dal
caldo sopra le righe registrato a settembre. Mele, pere, meloni, pesche e prugne sono stati
costantemente richiesti dalla domanda. 

Fonte: Ufficio stampa Mercato di Lusia


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