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giovedì 17 dicembre 2020


Made in Nature, più luci che ombre in un 2020 complesso

Malgrado le difficoltà causate dalla pandemia, anche nel secondo dei tre anni di attività Made in Nature - progetto finanziato per 1,7 milioni di euro dall’Unione Europea e Cso Italy - ha continuato a realizzare iniziative di sensibilizzazione e promozione del biologico italiano sul mercato nazionale, in Germania e Francia, partendo dal presupposto che l’organic tricolore si sta facendo largo in termini produttivi ma ha bisogno di farsi conoscere e conquistare nuovi canali. Lo hanno spiegato ieri, in un webinar, i protagonisti dell’iniziativa che coinvolge sei big dell’ortofrutta italiana: Brio, Canova, Conserve Italia, Lagnasco Group, RK Growers, Very Bio Mazzoni. L’Italia è la culla produttiva del biologico europeo e, grazie ad una cultura che si avvantaggia di oltre trent’anni di attività, ha un’offerta caratterizzata da alta qualità organolettica. Ma non basta per essere vincenti.

Per soddisfare e conquistare i consumatori europei, sempre più interessati ed esigenti, servono azioni sui punti vendita, eventi e utilizzo dei canali digitali. Nella strategia From Farm to Fork il biologico sarà protagonista con l’obiettivo di raggiungere il 25% dell’intera superficie agricola a biologico nel 2030. Oggi l’Europa conta 15,6 milioni di ettari che rappresentano il 7,7% della superficie agricola per un valore di 40 miliardi di euro: la strada per raggiungere il target è ancora tanta.



Le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19 hanno comportato una riconfigurazione delle azioni di comunicazioni di Made in Nature, che ha avviato iniziative più smart  puntando sulla comunicazione online, attraverso i social network, collaborando con food blogger e influencer e organizzando webinar in cui sono state presentate le aziende protagoniste mettendo in rilievo l’importanza del biologico in fase di acquisto e consumo.

Queste attività - unite allo sviluppo del sito internet www.madeinnature.org che ha visto il lancio dell’"Albero della Stagionalità", diventato un contenuto visualizzato da oltre 30mila utenti - hanno mostrato l’importanza della comunicazione del biologico e il ruolo fondamentale dei nuovi mezzi di comunicazione. Il secondo anno, ancora, ha visto crescere le pagine Facebook (oggi 7.500 follower, con più di 1 milione di utenti di copertura) e Instagram con oltre 3.500 follower e una copertura di oltre 305.000 utenti, portando il sito internet a 17mila utenti unici nel solo 2020.


Dopo il successo della campagna estiva, influencer e food blogger sono stati coinvolti di nuovo per creare nuovi contenuti legati alle singole aziende protagoniste di Made in Nature. Ognuna delle personalità scelte per questa attività ha quindi ricevuto i prodotti biologici realizzando ricette e contenuti social in cui sono stati descritti i valori del biologico e le mission delle differenti aziende. Una tipologia di attività che ha permesso una diffusione capillare dei valori del biologico fra persone interessate e nuovi utenti che hanno potuto scoprire le attività e il mondo di Made in Nature.

Nel corso del webinar di ieri, Massimo Perotto di Lagnasco Group ha parlato di periodo molto brillante per il mirtillo biologico oggi protagonista soprattutto in Germania e Nord Europa complice l’offerta del mirtillo certificato Demeter, proposto come biodinamico. L’Italia registra una domanda meno brillante rispetto all’Europa anche per un'altra referenza, la mela Gala che quest’anno spunta quotazioni minori e prezzi più bassi in Gdo.

Paolo Pari di Almaverde Bio-Canova ha confermato che è il mercato estero nel 2020 ha performato meglio di quello italiano, che ha vissuto tre momenti: quello del lockdown, con effetto scorta; il successivo rallentamento estivo; l'attuale fase di ripresa. Il bilancio, nonostante le limitazioni legate alle misure anti-Covid nei centri commerciali, è positivo. Ma serve fare massa critica per aumentare la competitività Oltralpe. Molte richieste e novità, ha concluso Pari, stanno interessando il packaging.



Per quanto riguarda il marchio Veritas del Gruppo Mazzoni (nella foto sopra l'intervento di Carlo Trevisan) è stato sottolineato come il mercato sia altalenante principalmente a causa del Covid. L'estero continua a correre, mentre in Italia sono andati in affanno gli operatori che lavoravano con mense bio e la ristorazione. Nel complesso, comunque, l'azienda che h alanciato il brand "Very Bio" sottolinea che è stata una annata positiva, con numeri in progresso, più del convenzionale.

Luca Zocca, direttore marketing di Brio Alce Nero, ha sottolineato che si conferma un grande interesse dei mercati europei verso i prodotti a marchio. L’innovazione di prodotto e la scelta di packaging sostenibile ad alto impatto comunicativo hanno dato risultati eccellenti in questa annata difficile. Si sente però la mancanza di fare azioni dirette nei punti vendita, partecipare a fiere, realizzare incontri con i buyer.



Sul fronte dell’ortofrutta trasformata a marchio Valfrutta bio del Gruppo Conserve Italia, Stefania Costa ha parlato di trend di sostanziale crescita ma con una fase estivo-autunnale contrassegnata da consumi stagnanti. Prodotto top performer della gamma sono i ceci bio, cresciuti a doppia cifra negli ultimi due anni. Mauro Panzani, responsabile succhi di frutta bio del gruppo, ha evidenziato un calo tendenziale dei consumi di succhi di frutta convenzionali in Italia a fronte di una costante crescita dell’offerta bio che richiederebbe maggiore comunicazione al consumatore. 

Made in Nature-Scopri i valori del Biologico europeo continuerà anche nel 2021: le sue attività di promozione proporranno format di comunicazione innovativi, molto legati ai social e che coinvolgeranno i consumatori di Italia, Francia e Germania con il prodotto fresco e trasformato biologico delle aziende protagoniste del format.

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