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lunedì 21 dicembre 2020


«Ecco come vi aiuto a migliorare la marginalità»

Di questi tempi, dove la tensione sul prezzo del prodotto ortofrutticolo è alta e la marginalità delle imprese è sotto pressione - non da ultimo per le conseguenze della pandemia - nessuno può permettersi di lasciare per strada anche l'un per cento dei propri guadagni. Ottimizzare è la parola d'ordine: riorganizzare i flussi di lavoro, trovare aree di efficientamento nell'impresa, inserire le tecnologie più appropriate... Sono tutte azioni che possono portare a risultati concreti in termini di efficienza produttiva e marginalità.

Ma per scovare i tasti giusti su cui agire serve un'analisi approfondita dei meccanismi aziendali e anche il giusto tempo da dedicarvi. Proprio su questi fronti si innesta il nuovo servizio di Sgorbati Group: un audit per individuare le strategie e gli strumenti per ottenere il massimo dalla propria azienda.

"Il progetto Fornitori di tempo ha l’obiettivo di comprendere se e come può essere utile per un'impresa adottare strategie e strumenti per affrontare il futuro serenamente - spiega a Italiafruit News Giuseppe Sgorbati, general manager dell'azienda lombarda - E' un vero e proprio metodo di lavoro che abbiamo messo a punto per esaminare a trecentosessanta gradi i flussi aziendali e individuare i punti in cui un miglioramento delle performance è possibili. L'audit ci consente di stilare un report in cui formuliamo i possibili interventi da attuare, sia sul fronte dell'organizzazione che delle tecnologie e dei macchinari".



Il nuovo servizio di Sgorbati va quindi a individuare quelle aree aziendali che non funzionano a dovere, dove le risorse - economiche e di tempo - vengono sprecate o comunque non massimizzate. A seguire questo nuovo progetto è Alberto Sgorbati, strategic manager dell'azienda lombarda. "I clienti spesso ci contattano per una specifica esigenza, ma capita che ciò che chiedono non sia in realtà quello di cui l'azienda ha bisogno - illustra il manager - Con il nostro audit vogliamo far emergere i bisogni latenti, cioè quello di cui i nostri partner hanno bisogno per davvero. Lo screening parte con un confronto con il titolare o il direttore dell'azienda: un questionario che affrontiamo seduti al tavolo. Poi passiamo al magazzino e qui raccogliamo informazioni e spunti dal personale operativo; a questo punto si apre la seconda fase, in cui ci concentriamo sull'individuazione delle aree con scarsa efficienza e analizziamo i dati produttivi, gli scarti, le perdite... Tutte indicazioni utili per avere una valutazione oggettiva dello stato aziendale".

Al termine del percorso, dopo aver rilevato le logiche di processo e i flussi di lavoro, analizzato le performance e compreso i punti di forza e di debolezza, all'azienda viene consegnato un report con una relazione di quanto emerso: un'analisi strategica con i possibili interventi da mettere in atto.

Infine è possibile richiedere l’approfondimento di un progetto su misura che concretizzi quanto emerso durante la fase di analisi. "Il nostro team sarà l'unico referente nello sviluppo di un piano coordinato che possa garantire tempi e risultati certi, ottimizzando flussi produttivi e gestione del personale; migliorando qualità, rapidità e accuratezza dei processi; ottenendo un incremento della qualità e della quantità dei prodotti finiti e in definitiva un aumento della marginalità - conclude Alberto Sgorbati – Si tratta di un check up fondamentale per capire come ottimizzare i processi produttivi".

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