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giovedì 11 febbraio 2021


Vendite e giacenze, mele in forma

Un gennaio dinamico, con buone vendite e decumuli regolari: è la fotografia scattata da Assomela in occasione del tradizionale incontro mensile del comitato marketing che si è svolto martedì 10 febbraio. L'appuntamento è stato preceduto da un meeting del “gruppo Bio” al quale hanno partecipato altri importanti attori del comparto provenienti da diverse regioni produttive.

Le vendite melicole del mese di gennaio, definite buone sia nel mercato interno che all’export, sfiorano le 190mila tonnellate e ci sono le condizioni perché "continuino regolari rispettando i piani". Le giacenze di mele da tavola al primo febbraio ammontano invece a 1.020.570 tonnellate, l’8% in meno della media delle cinque stagioni precedenti (senza considerare l’andamento eccezionale del 2018).



Le diverse varietà confermano le  buone performance fin qui evidenziate, sottolinea Assomela, con menzioni particolari per la Golden Delicious (la cui giacenza è tra le più basse mai registrate in febbraio, con 415.009 tons), la Gala con stock di 73.170 tons, pur a fronte di una produzione record di quasi 340.000 tons e, inoltre, per le nuove varietà club.

Per quanto riguarda il prodotto biologico, il gruppo costituito all’inizio della stagione, allargato anche a soggetti esterni alla compagine sociale di Assomela, ha confermato la regolarità delle vendite, con disponibilità di prodotto assicurata fino all’estate. 



I partecipanti alla discussione hanno espresso la necessità di comunicare e promuovere al meglio per riequilibrare la crescita della produzione con la crescita del consumo: al momento infatti non procedono con la medesima velocità. A tal proposito i partecipanti reputano necessario analizzare al meglio i dati a disposizione, favorire lo scambio di informazioni in modo tale che, si abbiano a disposizione tutti gli elementi per valutare l’evoluzione e continuare ad assicurare il migliore equilibrio e la giusta remunerazione al produttore.

Per quanto riguarda le politiche comunitarie, il Gruppo conferma la percezione di un indirizzo nettamente prevalente verso gli obiettivi ambientali della sostenibilità e, di conseguenza, l'importanza di richiamare tutti gli attori a valutare meglio le implicazioni economiche per le aziende agricole, così come sociali ed occupazionali, per i territori di produzione.

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