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martedì 14 maggio 2013


CUNEO, PRODUZIONE DI FRAGOLE QUASI AZZERATA DALLA GRANDINE. GLI AGRICOLTORI CONTANO I DANNI ANCHE SU MELI E CASTAGNI

“Un disastro. Non si è salvata nemmeno una piantina, è tutto da buttare. Mai accaduta una cosa del genere a metà maggio, un mese prima del raccolto. Viene voglia di abbandonare i campi”. Aldo Giordano, 60 anni, titolare di un’azienda ortofrutticola a Fontanelle cammina lungo decine di filari di fragole distrutti dalla grandinata che l’altra sera, dalle 22 a mezzanotte, ha colpito l’area pedemontana della Bisalta. Decine di ettari di frutta a Boves, Peveragno, Borgo, San Rocco Castagnaretta di Cuneo, Vignolo sono stati compromessi. Gravi danni anche a un centinaio di ettari di castagneti, mele e foraggio. Colpite, in particolare, le aziende di Fontanelle a Boves, dove l’assessore Silvana Dutto Giordano e il segretario di zona della Coldiretti, Secondo Arneodo, hanno fatto un sopralluogo insieme ai produttori di fragole.
“Chiederò lo stato di calamità - annuncia Giordano -. Una tempesta senza precedenti: la maggior parte degli agricoltori, non avendo potuto installare le reti di protezione a causa delle piogge, ha perso il 100% del raccolto”.
E’ il caso di Giancarlo Giordano, 34 anni, di Boves: “Fragole rase al suolo, sono rimasti solo gli steli - dice -. Non ho ancora trovato il coraggio di andare a vedere i castagneti, dove le gemme sono state spazzate via”. “Avevo montato le protezioni su metà raccolto di fragole - dice Luigi Varrone, 49 anni, collega di Fontanelle -. Si sono salvati solo i filari al centro. Altrove, non c’è una foglia intatta”. Meno pesanti le conseguenze nell’area di Peveragno e San Rocco Castagnaretta, ma il bilancio dei danni potrebbe aggravarsi. Oggi è previsto un nuovo sopralluogo. “Situazione drammatica - dice Secondo Arneodo -. Se delle fragole si salverà poco, la produzione di castagne è praticamente azzerata”.

Fonte: La Stampa


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