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giovedì 7 ottobre 2010


ORTOFRUTTA: COOP ALLEATA CON LE REGIONI ITALIANE PER LA PROMOZIONE DI QUALITA’ E TIPICITA’

I primi accordi sono stati sottoscritti con le Regioni Puglia, Sicilia, Calabria e Emilia Romagna per la distribuzione e valorizzazione dei prodotti del territorio (a partire dall’uva su cui è già in atto una campagna di promozione).
“Un piano di valorizzazione dell’ortofrutta italiana deve vedere coinvolte, assieme a Coop, le istituzioni locali”, ha affermato Vincenzo Tassinari, Presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia durante l’incontro a Macfrut 2010. “Siamo partiti da 4 Regioni, ma lanciamo un invito a tutte le altre in modo da poter estendere strategicamente quanto fino ad ora abbiamo realizzato”.
Ben 52 aziende agricole in 2 Regioni e circa 25.000 quintali di uva già arrivata in questi giorni sulla tavola dei soci e consumatori Coop è il risultato concreto dell’accordo siglato da Coop (la prima impresa della grande distribuzione nel nostro Paese, con i suoi oltre 1.440 punti vendita e un fatturato di 12,8 milioni di €) con le Regioni Puglia, Sicilia, Calabria e Emilia Romagna.
“Accordi virtuosi ed importanti che noi riteniamo essere una strada positiva e particolarmente gradita dai nostri soci e consumatori, specie in un momento difficile come quello che stiamo attraversando”, ha affermato Tassinari.
“Non è un caso che già nel 2009 il fatturato del settore ortofrutta in Coop ha registrato una crescita pari al 2%, frutto secondo la nostra valutazione di una politica di approvvigionamento dei prodotti ancorata al territorio nazionale”.
Del resto l’approvvigionamento di ortofrutta, già dall’anno scorso, proviene in Coop per circa il 90% dal territorio nazionale: una percentuale che in termini numerici è pari a circa 6 milioni di quintali.
Così, seguendo la logica della stagionalità, con l’obiettivo di accorciare la filiera, si è lavorato da Maggio fino ad oggi sulle zucchine, i meloni e i cocomeri, le pesche nettarine e le susine. Tutte filiere di provenienza emiliano-romagnola (sviluppando nel complesso circa 1,2 milioni di kg di vendite). Ora è appunto la volta dell’uva dal Sud d’Italia. “La strada della collaborazione e del rapporto diretto con i produttori è il modo migliore per puntare al consolidamento ed al rilancio dell’intero settore ortofrutticolo, lasciando da parte inutili e dannosi conflitti”. 


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