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giovedì 15 dicembre 2011


PRIMA MOSTRA POMODOLOGICA DEGLI AGRUMI A ROSARNO, NECESSARIO PUNTARE SU INNOVAZIONE VARIETALE E VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO

Si è tenuta lo scorso lunedì 12 Dicembre la Prima Mostra Pomologica degli Agrumi a Rosarno (RC), evento cui hanno partecipato, oltre a rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria locali, anche alcuni importanti esponenti del mondo della ricerca agrumicola e della distribuzione commerciale. Sono infatti intervenuti il dott. Giuseppe Russo, del Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura, e il dott. Marco Eleuteri, Direttore Commerciale della Aop Armonia. Hanno aperto i lavori il Sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, che ha sottolineato la necessità di dare una svolta per riportare il settore a produrre ricchezza e non povertà, e il Presidente del Center Gea, Carmine Costantino, che ha invitato gli agricoltori ad innovare le proprie aziende affidandosi ad agronomi professionisti che sappiano consigliare ogni agricoltore in base alle particolari caratteristiche di ogni appezzamento. Degni di nota gli interventi operativi, primo tra questi quello del dott. Giuseppe Russo, Responsabile del CRA di Acireale - istituto da cui negli ultimi anni sono uscite alcune varietà molto interessanti come Tacle, Mandalate e Mandared. Il dott. Russo ha elencato una serie di varietà di clementine ed arance Navel il cui comportamento in campo si è dimostrato molto interessante ed ha messo in guardia gli agricoltori da una minaccia che potrebbe mettere in serio pericolo la nostra agrumicoltura, la famigerata “Tristeza” (la malattia virale che porta inesorabilmente alla morte della pianta). A tale proposito si rende necessario prestare la massima attenzione nella scelta del portainnesti evitando l’Arancio Amaro che ne favorisce la propagazione. È stata poi la volta del Direttore Commerciale della Aop Armonia, Marco Eleuteri, che ha analizzato il comportamento sul mercato di alcune varietà di clementine precoci che potrebbero allungare il calendario produttivo e migliorare i risultati economici dei clementicoltori.


Nella foto da sinistra: dott. Giuseppe Russo - CRA di Acireale, Marco Eleuteri - Direttore Commerciale della Aop Armonia, Francesco Perri - agronomo tra i maggiori conoscitori italiani di clementine e collaboratore della Aop Armonia.

Molto apprezzata dagli agricoltori presenti è stata la valutazione della redditività di 5 varietà (caffin-spinoso-sra 89-corsica 2- esbal) in base ai prezzi liquidati quest’anno al produttore. Nonostante la stagione climatologicamente avversa, hanno confermato un’ottima redditività il Caffin (oltre 9.000 euro per ettaro al netto della raccolta e al II anno di produzione) e lo Spinoso (al V anno di produzione circa 15.000 euro al netto della raccolta. Un ricavo inferiore all’anno scorso per una minore produzione, un ritardo di 8/10 giorni ed un calibro medio più piccolo). Soddisfacenti anche le performances di Sra 89, Corsica 2 e Esbal, che hanno presentato una redditività notevolmente superiore a quella della varietà Comune. Eleuteri ha chiuso il suo intervento invitando ad osservare cosa succede in alcuni Paesi produttori di clementine commercialmente “avanzati” come la Spagna e il Sud Africa, ove si va diffondendo con ottimi risultati in termini di redditività per gli agricoltori, la formula distributiva del “Club”. A titolo di esempio sono stati indicati lo spagnolo Club de Variedades Vegetales Protegidas e il sudafricano Citrigold, esempi virtuosi di come gli attori della filiera abbiano fatto sistema unendosi in organizzazioni che oltre a difendere i diritti di proprietà intellettuale sulle singole varietà interessate, si preoccupano di massimizzare il valore del prodotto commercializzato attraverso il branding e il marketing.
In chiusura gli interventi molto apprezzati del Presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, che ha individuato nella necessità di una maggiore aggregazione tra gli operatori, uno dei punti critici da superare in fretta. Infine l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Reggio Calabria, Gaetano Rao, che ha indicato come una delle sue maggiori priorità quella della stesura del piano agricolo provinciale. Tale priorità si rende necessaria, secondo l’Assessore, affinché sia possibile eseguire una mappatura delle varie zone produttive della piana di Rosarno, evitando così che vengano introdotte varietà ed impianti non appropriati per quelle zone.





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