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venerdì 8 febbraio 2013


DAL 16° CONGRESSO INTERNAZIONALE UVA DA TAVOLA BUONE NOTIZIE PER L’ITALIA: GRAPPOLI SEMPRE PIU’ GRADITI NEL MEDIO ORIENTE

Si è svolto venerdì scorso a Conversano, in Provincia di Bari, il 16° Congresso Nazionale ed Internazionale sull'Uva da Tavola. Alle diverse sezioni dei lavori congressuali sono state registrate oltre 1.000 presenze costituite da viticoltori, tecnici, ricercatori, esportatori, società produttrici di mezzi per la difesa e la coltivazione dell'uva da tavola.
Grande risalto alla manifestazione è stata riportata da emittenti televisive e dal quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno che ha dedicato una pagina alla presentazione del congresso e alla produzione, commercializzazione e consumo in Italia e all'estero dell'uva da tavola.
Come programmato sono state sono state assegnate la Targa Bacca d'Oro e le Targhe Bacca d'Argento, e in una delle strutture del Grand Hotel d'Aragona le società Syngenta, Alzchem, Aniplast-Eiffel, Vegetable Linea Agricoltura e Berardi hanno allestito spazi informativi per presentare le novità e le caratteristiche dei prodotti commercializzati.
L'ambito riconoscimento della Targa Bacca d'Oro è andato all'Azienda Agricola Romanazzi di Castellaneta Marina (Taranto).


Da sinistra: il dott. Agr. Antonio Romanazzi con la "Targa Bacca d' Oro 2013 e i viticoltori Pietro Petruzzellis e Trifone Cafarchia con le Targhe Bacca d' Argento.

Tra le tante relazioni che sono state presentate (vedi le sintesi nella notizia Italiafruit del 25 gennaio 2013) occorre menzionare quella di Giuseppe Lamacchia, dell'ICE di Roma, che ha sottolineato come nel 2012 l'ottimo sapore e l'elevata shelf life dell'uva italiana abbiano premiato le nostre produzioni. Di seguito riportiamo una sintesi della relazione di Lamacchia, realizzata a cura dell'organizzatore dell'evento Mario Colapietra.    

Nel 2012 la produzione di uva da tavola aveva gusto e sapore gradevole, ottima shelf life. Ciò ha favorito la commercializzazione nei mercati italiani e verso i Paesi d'oltremare. I consumatori hanno gradito il prodotto e in particolare le cultivar Italia e Crimson seedless. In presenza di clima caldo-asciutto, la commercializzazione fino alla metà di novembre è risultata ottimale per la sanità, gusto e colore dell'uva.

Superfici e produzione di uva da tavola in Italia nel 2012

Il quantitativo di uva esportato nel periodo gennaio-ottobre è risultato di circa 382 mila tonnellate, per un valore di circa 460 milioni di euro, con un leggero aumento rispetto ai due anni precedenti. I prezzi medi dell'uva sono stati pari a 1,29 €/kg, più elevati rispetto al 2011 (1,12 €/kg) e al 2010 (1,13 €/kg).
Stabile l'esportazione verso i 27 Paesi dell'Unione Europea; in aumento verso i Paesi extra Unione Europea. L'esportazione di uva per il Medio Oriente è aumentata del 41% e in valore del 63%, con prezzi medi di 1,40-1,62 €/kg.
Il mercato nazionale è stato molto recettivo nonostante la crisi, per l'ottimo sapore e il colore dell'uva. Soltanto dopo la metà di novembre, per l'eccessiva maturazione e colorazione, non è stato possibile conservarla a lungo in celle frigo e sulle piante. Pertanto, la richiesta della GDO tedesca si è orientata verso il prodotto fresco proveniente dall'Emisfero Sud.
La domanda internazionale ha richiesto: uve con sapore, gusto, shelf life, buon rapporto qualità/prezzo, sicurezza alimentare (con limitato numero di molecole), uve senza semi ottenute da conduzione biologica, alta qualità con certificazioni.

A cura di Mario Colapietra
Tel. 339. 6383200
email mariocolapietra@libero.it  
 


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