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lunedì 7 aprile 2014


ORTAGGI PONTINI E RISO VIALONE NANO, CONVINCENTE ABBINAMENTO NELLA SERATA GOURMET VERONESE

Cruditè di zucchine bianche, sedano bianco di Sperlonga e carote con pinzimonio; polentina bianca con pomodoro torpedino; succo di torpedino in purezza; involtini di bresaola su misticanza di rucola e pomodoro torpedino; crema di patate con riso nero Venere e sedano bianco di Sperlonga; insalata di riso Ermes con olive itrane, carciofini romaneschi Igp e pomodoro torpedino; risotto con zucchina bianca col fiore e trota salmonata affumicata; crostata di riso con fragola favetta di Terracina e mousse alla vaniglia. Il tutto annaffiato da acqua e vini laziali e accompagnato dal miglior olio della regione.
Una vera e propria “parata” di specialità orticole pontine quella che si è celebrata ieri sera a Isola della Scala, in provincia di Verona, nella suggestiva e rinomata cornice della “Pila Vecia” dove, in concomitanza con il Vinitaly, è stata organizzata una serata per valorizzare il "made in Latina" alla presenza di giornalisti delle principali testate locali e nazionali e alcuni selezionati clienti.


Succo di Torpedino in purezza servito come antipasto

Una serata che ha abbinato coltura e cultura: filo conduttore dell’evento era infatti la vicenda della bonifica integrale dell’Agro romano avvenuta durante il ventennio fascista grazie al decisivo contributo di quasi tremila famiglie venete migrate per fare della palude una terra fertile e rigogliosa.
Dolori, speranze e patimenti, raccontati per il fuori salone del Vinitaly nel corso di una speciale serata ideata dalla giornalista Tiziana Briguglio e dall’Associazione Agroalimentare in Rosa, con la collaborazione del professor Giuseppe Nocca e del maestro di cucina Gabriele Ferron, per non perdere e rendere allo stesso tempo accessibile a tutti la memoria legata alla nascita delle città di Fondazione (Pomezia, Aprilia, Latina, Sabaudia e Pontinia) e all’inaugurazione, nel 1934, degli edifici provinciali di Latina.
Ad ospitare l’evento la suggestiva “Pila Vecia”, sede del più antico impianto di pilatura del riso in Italia tuttora funzionante (datato 1650) di proprietà della famiglia Ferron.


Gli ospiti della serata alla "Pila Vecia"

Una realtà, quella della provincia di Latina, che proprio grazie alle opere di bonifica e al conseguente sistema dei canali irrigui, al miglioramento dei trasporti e alla maggiore domanda interna dei prodotti del suolo, è oggi tra le aree più vocate in Italia.
È qui, infatti, che con i primi insediamenti agricoli si assiste al fiorire delle colture  che, se a partire dagli anni 50 si identificano, tra le altre, con la zucchina bianca con il fiore,  il sedano bianco di Sperlonga e la fragola favetta di Terracina, trovano adesso nella nuova cultivar del pomodoro Torpedino il loro maggior punto di attrazione per il rilancio delle economie locali.


Una delle pietanze: riso Ermes con olive itrane, carciofini romaneschi Igp e pomodoro torpedino

Una  sfida difficile raccolta e portata strenuamente avanti, a distanza di anni, da aziende come la Mafalda, la Società agricola Consortile CSC Lazio, la  VAL.A.F. Cooperativa Agricola, la San Leone e la Silvana Frutta che, insieme, hanno deciso di far partire proprio da Fondi un nuovo modello di sviluppo rurale e di promozione delle identità territoriali.
Da qui l’idea della cena, che ha visto lo chef Gabriele Ferron impegnato nel coniugare le eccellenze di questa fortunata porzione laziale con il riso vialone nano veronese.
Un felice incontro tra vino, riso, olio Dop e prodotti dell’Agro pontino che ha tracciato una nuova strada: “Il Torpedino è un progetto di valorizzazione del territorio”, ci ha detto un soddisfatto Mariano di Vito, amministratore di Mafalda Srl (nella foto sopra è il primo a destra insieme a Quintino Velocci, al centro, presidente Csc Lazio e Carlo Schiappa, presidente Valaf), al termine della serata caratterizzata da numerosi interventi tra una portata e l'altra per spiegare le peculiarità dei prodotti. “E' la prima volta che ci siamo proposti fuori dai confini regionali e siamo appagati dall’esito, consapevoli che solo con iniziative di questo genere è possibile emergere definitivamente nel mercato odierno”. (m.a.)

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