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giovedì 28 febbraio 2013


ASPARAGO BIANCO DI BASSANO DOP, IL PRINCIPE DELLA PRIMAVERA

Bassano ha nell'eccellenza dell'enogastronomia uno dei suoi punti di forza più evidenti, e nell'asparago il suo indiscusso prodotto chiave. Protagonista di rassegne ed iniziative promozionali, incontri e ricette, il bianco turione è, da marzo a giugno, il vero principe di ogni tavola imbandita sul territorio. Si narra che le potenzialità dell’ortaggio siano state scoperte in Veneto nel 1500, in seguito ad una potente grandinata che avrebbe portato fuori terra la parte sommersa della pianta, rivelatasi, all'assaggio, di consistenza e gusto gradevoli. Oggi vengono prodotti circa 900-1.000 quintali l'anno di asparagi bianchi.
Quello di Bassano è un ortaggio di grande pregio, caratterizzato dal colore bianco e dalla consistenza tenera: per le sue qualità e tipicità gli è stata riconosciuta, nel 2007, la Dop. La zona di produzione è limitata a Bassano e dintorni (Cartigliano, Rosà, Pove dei Grappa, Tezze sul Brenta, Rossano, Nove, Marostica, Mussolente e Cassola). Il turione deve avere il classico colore bianco e deve essere ben formato, diritto, con apice serrato e di lunghezza compresa tra 18 e 22 centimetri e diametro centrale minimo 11 millimetri.
I coltivatori sono tenuti a rispettare il disciplinare di produzione e si distinguono per il marchio che viene inserito nella stoppa usata per legare i mazzi. II logo è verde e mostra un mazzo ed il ponte palladiano. Il rispetto del disciplinare è controllato dal Consorzio dell'asparago bianco di Bassano. L'asparago bianco, che ogni ristorante del territorio inserisce in almeno uno dei suoi piatti nel periodo della distribuzione è il protagonista di piatti che vanno dall'antipasto al dolce.

Fonte: Il Giornale di Vicenza


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