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giovedì 5 settembre 2013


OTTIMA QUALITÀ MA BASSE QUOTAZIONI PER LA PRODUZIONE MEDIO-TARDIVA DI PESCHE E NETTARINE ...CON GIANNI AMIDEI - CONSIGLIERE DELEGATO ALEGRA

Marzocchi – Signor Amidei, la campagna di pesche e nettarine sta volgendo al termine. Qual è il bilancio della stagione 2013 sia per le varietà precoci sia per le tardive che coltivate in Emilia Romagna e nelle regioni del Sud Italia?

Amidei – La prima parte della campagna è stata complessivamente positiva, cosa che purtroppo non si può dire per il prodotto medio-tardivo. La commercializzazione delle nettarine proseguirà comunque fino alla fine del mese di settembre, ma per ora le quotazioni sono su livelli insoddisfacenti e temo che non ci saranno grandi miglioramenti. I prezzi registrati in questa seconda parte della campagna, infatti, sono inferiori a quelli dello scorso anno, nonostante le attese iniziali fossero migliori poiché la produzione era stimata in calo di un 10-15% rispetto all'anno scorso. Il prodotto commercializzato, in realtà, è stato solo di poco inferiore ai livelli dello scorso anno (-7/8%), grazie ad una migliore pezzatura e al fatto che grandine ed eventi atmosferici hanno colpito meno rispetto alla campagna del 2012. Altro fattore che ha influenzato negativamente la seconda parte della stagione è stato il ritardo iniziale di 15 giorni riallineato solo alla fine di luglio: dopodiché il prodotto si è accumulato e nell'arco di 3 settimane i prezzi hanno subito una notevole diminuzione. Facendo un raffronto fra pesche e nettarine, infine, possiamo rilevare che le prime hanno sofferto meno dato che nella seconda fase diminuiscono fisiologicamente e perciò hanno risentito meno del generale andamento negativo. Inoltre, negli ultimi anni sono stati fatti numerosi investimenti nell'innovazione varietale, che le ha migliorate sia dal punto di vista organolettico che visivo e meglio posizionate.

Marzocchi - Come hanno risposto i mercati italiani ed esteri? Qual è stato l'andamento dei prezzi e dei prodotti più richiesti? Quali scenari futuri attendono la peschicoltura Italiana ed emiliano-romagnola?

Amidei – La produzione ad agosto, nonostante tutto, è stata ottima da un punto di vista qualitativo e della pezzatura, tanto che i calibri dominanti sono stati A e AA. Queste tipologie di prodotto sono apprezzate dal mercato nazionale, mentre sui mercati esteri sono più difficili da posizionare dato che le catene distributive che trattano maggiormente pesche e nettarine sono i discount, e prediligono pezzature da cestino, richieste nel 75% dei casi, contro un 25% di padelle caratterizzate da calibri maggiori.
Infine, parlando di competitività e peschicoltura, dobbiamo innanzitutto ricordarci che abbiamo alle spalle una storia importante che ci vede ancora oggi come i principali produttori europei anche se siamo circondati da paesi sempre più competitivi tra cui Spagna, Grecia ma anche Turchia. L'eccesso di produzione è una criticità che andrebbe limitata, o comunque controllata, tramite accordi a livello europeo. La produzione complessiva per garantire un equilibrio di mercato si attesta da 3 a 3,2-3,3 milioni di tonnellate in Europa, ma per imporre regole e un coordinamento atto a stabilire quote produttive per ogni paese, servirebbe un lavoro da parte delle istituzioni europee che, per ora, non credo potrà essere attuato.


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