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lunedì 16 settembre 2013


CONOR FESTEGGIA I 50 ANNI DI ATTIVITÀ E ANNUNCIA NUOVI SVILUPPI

Conor, principale società di commercializzazione del Gruppo Agribologna e tra i leader nazionali nella distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi, ha scelto di festeggiare il proprio 50° anniversario promuovendo un confronto tra i più importanti player italiani della ristorazione collettiva e commerciale. Lo scorso venerdì 13 settembre, presso Villa Cicogna (Via Emilia Levante 242, San Lazzaro di Savena, Bologna), si è svolta la tavola rotonda "Dentro la ristorazione moderna. Il valore dell'ortofrutta nella percezione della qualità", preceduta dalla presentazione dei risultati di un'indagine di settore condotta da UBM Consulting.
Efficienza, qualità e servizio sono i temi sui quali si sono confrontati alcuni dei più importanti player della ristorazione collettiva italiana: Antonio Giovanetti, direttore generale di Camst, Chiara Nasi, presidente di CIR food, Angelo Palma, direttore commerciale di Conor, Angelo Scafuto, chief operating officer di Chef Express, Edoardo Venturini, direttore Relazioni Esterne e Comunicazione di Sodexo, coordinati da Claudio Merlo, giornalista della rivista Ristorando.

L'azienda
Per il 2013, Conor prevede un fatturato alla vendita di 80 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto al 2012, con 71.000 tonnellate di prodotto commercializzate (+10% rispetto allo scorso anno). Dispone di 2 piattaforme operative (una a Bologna e una a Ravenna, quest'ultima destinata a trasferirsi all'interno del mercato di Cesena), occupa 50 dipendenti e concentra il proprio business sul settore della ristorazione che, nelle sue varie segmentazioni, pesa per il 74% del fatturato aziendale.

Innovazione e acquisizioni
Il settore della ristorazione ha registrato negli ultimi anni forti cambiamenti per gli effetti della crisi economica, che induce a diminuire i consumi fuori casa, e per il diverso approccio all'alimentazione, oggi dominata dalle esigenze salutistiche. Due fattori che premono verso la continua ricerca di efficienza accompagnata da qualità costante e coinvolgono l'intera filiera, dagli agricoltori fino alla tavola.
Conor ha saputo interpretare al meglio queste due esigenze, sia a monte con Agribologna, indirizzando la produzione delle referenze affinché siano di qualità costante, sia a valle, lungo il percorso che compiono prima di diventare prodotto finito, puntando sull'innovazione nella logistica e nel servizio.
"Stiamo selezionando nuove aziende agricole strutturate a livello nazionale per garantire un flusso costante di prodotti di qualità verso la ristorazione – spiega il presidente di Conor, Lauro Guidi –. Il nostro sistema informatico è in continua evoluzione per rendere ancora più efficiente la gestione degli ordini, la bollettazione e la fatturazione. Inoltre, stiamo puntando a presidiare al meglio le aree di Roma e di Milano acquisendo quote in società specializzate in servizi di ristorazione che già operano in quei territori".

Un settore da 7 miliardi di euro
Condotta dalla società di ricerche UBM Consulting, l'indagine commissionata da Conor ha rilevato tendenze e prospettive di un settore che coinvolge – tra ristorazione collettiva e commerciale – oltre 1.260 imprese e 125.00 addetti, per un giro di affari che nel 2012 ha superato complessivamente i 7 miliardi di euro. Ne emerge un quadro variegato che evidenzia gli effetti della crisi e le prospettive del comparto.
Il settore della ristorazione collettiva appaltata (1.200 imprese con un livello di concentrazione delle prime 4 pari al 39%) ha realizzato nel 2012 un fatturato pari a 4.440 milioni di euro, con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, quasi interamente dovuta all'aumento dei prezzi.
È calato invece dell'1,7% il numero di pasti erogati che, comunque, si attesta sulla ragguardevole quota di 1.083 milioni. Si tratta dunque di un mercato maturo, poco permeabile all'accesso di nuovi operatori, che presenta alcune opportunità di crescita: l'allargamento del bouquet di servizi offerti (global service e facility management) e la crescita del segmento aziendale (sempre più aziende iniziano a gestire in outsourcing il servizio di ristorazione).
Il settore della ristorazione commerciale moderna (65 imprese con un livello di concentrazione dei primi 4 player del 59%) ha generato nel 2012 un fatturato di 3.424 milioni di euro, pari al -3,3% rispetto al 2011. Pur rispondendo meglio alla crisi economica rispetto alle forme di ristorazione tradizionale, il comparto ha infatti registrato una performance negativa su tutti i canali: -8,3% per la ristorazione autostradale, -5,6% per la ristorazione ferroviaria, -3,8% per la ristorazione aeroportuale, -0,8% per la ristorazione urbana. Si tratta di un mercato in fase di sviluppo, in cui prosperano gli operatori capaci di segmentare chiaramente l'offerta e di puntare sulla flessibilità, generando valore per i punti di ristoro nei diversi momenti della giornata.

Fonte: Ufficio stampa Conor


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