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mercoledì 2 ottobre 2013


SERRE, COLDIRETTI: URGE IL DECRETO ATTUATIVO PER IL GASOLIO DA RISCALDAMENTO

Il provvedimento che riguarda l’accisa sul gasolio per le serre, contenuto nel “Decreto del Fare” è una delle poche buone notizie per il settore in questi ultimi anni, dopo che nel novembre 2009 è stata abrogata l’agevolazione per il gasolio destinato al riscaldamento delle serre per le produzioni orto-florovivaistiche. La norma prevede la riduzione dell’accisa a 25 euro per mille litri “a condizione che i richiedenti siano serricoltori per i quali l’attività imprenditoriale agricola costituisce l’esclusivo o comunque il prevalente fattore produttivo, cioè coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale”.
Il livello di imposizione agevolato sarà applicato sul gasolio per la serricoltura a condizione che le imprese beneficiarie si obblighino a ridurne il consumo, dando così un fattivo contributo al raggiungimento di una maggiore tutela ambientale. Purtroppo manca ancora il decreto attuativo che chiarisca le condizioni operative per poter rendere applicabile l’agevolazione, decreto ormai assolutamente urgente, vista la fine dell’estate e l’approssimarsi della stagione invernale.
Il settore florovivaistico è considerato uno dei settori di punta dell’economia agricola del nostro paese, contribuendo, con un fatturato di oltre 3.000 milioni di euro, per oltre il 6 per cento del totale alla produzione agricola nazionale. Il saldo attivo nella bilancia import/export è stato di oltre 160 milioni di euro nel 2012 ed è importante riuscire ad agganciare la ripresa economica, già partita in altri paesi, per incrementare le nostre esportazioni.
È ovvio che la produzione in serre riscaldate riguarda solo una parte del fatturato, ma queste produzioni consentono all’offerta italiana di presentarsi completa e appetibile per gli operatori commerciali nazionali e non, che altrimenti potrebbero ritenere meno interessante il “pacchetto” italiano.
Le stesse considerazioni valgono per la produzione di ortaggi in serre riscaldate, con milioni di euro di fatturato, generato da altre migliaia di aziende e decine di migliaia di posti di lavoro. L’attivazione di questa agevolazione, nella misura massima compatibile con la normativa comunitaria per un discreto arco temporale (fino alla fine del 2015) può consentire alle imprese di impostare la propria attività per i prossimi anni e rilanciare l’attività di migliaia di imprese orto-florovivastiche italiane nel momento in cui potrebbero e dovrebbero ripartire i consumi.

Fonte: Il Punto Coldiretti


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