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giovedì 7 novembre 2013


IL PORRO DI CERVERE CONQUISTA IL REGNO UNITO: PARTITO IL SECONDO ORDINE PER L'AZIENDA NATOORA LTD

La ricerca di nuovi mercati per la vendita del prelibato porro, frutto della terra cerverese, varca i confini nazionali e dopo una prima consegna di prova è partito il secondo ordine per una società britannica con sede a Londra. Si tratta della Natoora Ltd che si occupa di importare in Inghilterra i prodotti alimentari italiani di qualità, nel caso poi dei prodotti ortofrutticoli si insiste sulla stagionalità e territorialità sempre con specifiche garanzie di qualità e salubrità del prodotto.
"L'azienda Natoora è nata e si è sviluppata grazie alla passione che la signora Rose Gray ha da sempre per i prodotti italiani – spiega Roberto Rossi, vegetable buyer director dell'azienda -. Ha anche formato una nuova generazione di chef che preparano piatti inglesi a base di prodotti mediterranei. Ci siamo subito indirizzati verso consorzi che garantiscono qualità e serietà nella produzione, così abbiamo scoperto e provato i Porri di Cervere. Appena li assaggi capisci che sono più saporiti e delicati, ad esempio, di quelli olandesi. Dal consorzio è partito il primo carico che è stato molto apprezzato ed ora siamo già al secondo ordine".
Natoora, che ha un magazzino a pochi metri dal Tower Bridge, serve ogni giorno decine e decine di alberghi, ristoranti che acquistano direttamente. Ha anche una vetrina in uno dei più importanti supermercati online del territorio.
"Sono queste nuove opportunità di mercato che collocano il Porro Cervere in un prestigioso ambito internazionale che sicuramente gli compete – sottolinea Giorgio Bergesio, presidente del Consorzio dei Produttori –. La crescita del numero dei produttori aderenti al consorzio in un solo anno è stata del 15%, a questa va aggiunta la crescita esponenziale della produzione di porri Cervere dovuta sia ad una maggior superficie di semina sia all'annata particolarmente buona. Apprezzo i complimenti ricevuti dagli inglesi per il nostro livello produttivo: dicono che siamo i più bravi. Purtroppo sul mercato ci confrontiamo ogni giorno con porri provenienti dall'estero con prezzi molto bassi, prodotti in modo massivo, non toccati dalla mano dell'uomo per tutto il ciclo produttivo, di qualità non certo eccellente. Abbiamo ancora bisogno di nuove occasioni di mercato per garantire anche nei prossimi anni una collocazione dei porri che verranno prodotti a Cervere, al fine di non bloccare la nascita di nuove opportunità imprenditoriali in questo settore che per ora non subisce la scure della crisi".

Fonte: Terra Oggi


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