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giovedì 6 febbraio 2014


MERCURI: CON 6,7 MILIARDI DI EURO LA COOPERAZIONE ORTOFRUTTICOLA VALE QUASI IL 50% DEL COMPARTO

"Con un giro d'affari di 6,7 miliardi di euro, la cooperazione ortofrutticola detiene la metà del fatturato del comparto, che è di circa 14 miliardi di euro. Una posizione di leadership che consolidiamo negli anni e che conferma la bontà del modello di concentrazione dell'offerta che consente a produttori organizzati di affrontare con maggiore competitività il mercato mondiale". Lo ha dichiarato ieri il presidente dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri in occasione dell'inaugurazione a Berlino della Fruit Logistica, la più importante fiera internazionale del settore ortofrutticolo.
Il presidente Mercuri ha visitato gli stand delle numerose cooperative ortofrutticole presenti in fiera, incontrando produttori provenienti da diverse regioni d'Italia. "Se abbiamo raggiunto posizioni di rilievo nell'export – ha commentato Mercuri – lo dobbiamo proprio alla coesistenza di grandi gruppi cooperativi con una pluralità di altri modelli organizzativi che rispondono con flessibilità a diverse esigenze di aggregazione in funzione dei territori e dei prodotti trattati".
Il settore ortofrutticolo si conferma uno dei comparti leader anche nell'ambito del sistema agroalimentare cooperativo: con 88.000 soci e 30.000 addetti, le 996 cooperative ortofrutticole dell'Alleanza rappresentano infatti un quarto del fatturato totale della cooperazione agroalimentare, pari a 36 miliardi di euro.
"Nel corso degli ultimi anni il settore cooperativo ha acquisito - ha spiegato Mercuri - aziende e marchi storici per aumentare la propria presenza distributiva e presidiare le diverse fasce di mercato, con importanti investimenti pubblicitari sulle marche, con innovazione di prodotto e di packaging per seguire le nuove esigenze di consumo".
"E se le cooperative – ha concluso Mercuri - in virtù delle loro concentrazioni e dei grandi volumi produttivi raggiunti, riescono a consolidare sempre più le quote di mercato conquistate all'estero (da pochi mesi le mele e le pere cooperative sono sbarcate anche negli Usa), ciò nonostante non perdono mai di vista l'esclusivo rapporto con la base sociale, che consente loro di valorizzare al meglio l'alta qualità dell'ortofrutta italiana, fornendo un contributo importante all'export agroalimentare del nostro Paese".

Fonte: Fedagri-Confcooperative
 


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