eventi
THINK FRESH
7 Settembre 2020
MACFRUT  DIGITAL
8-10 Settembre 2020
FRUIT ATTRACTION
Madrid
20-22 Ottobre 2020
SIAL
Parigi 
18-22 Ottobre 2020 
INTERPOMA
Bolzano 
19-21 Novembre 2020
INTERPOM  
Courtrai  (Belgio)
23-25 Novembre 2020

CIBUS
Parma 
4-7 Maggio 2021 

leggi tutto

martedì 8 aprile 2014


POMODORO, ZUCCHINO E MELONE IN SERRA, AUTORIZZATA L'ABAMECTINA PER LA LOTTA AI NEMATODI

A difesa di due importanti colture orticole quali il pomodoro e lo zucchino in serra e del melone, sempre come coltura protetta, il Ministero della Salute ha autorizzato l'uso d'emergenza dell'abamectina (nome del formulato commerciale Tervigo SC 1, prodotto da Syngenta). La sostanza attiva ha funzione di nematocida contro i nematodi galligeni (Melodogyne spp.)

Il periodo di 120 giorni per il quale sono autorizzati i trattamenti, ai sensi del DM 25 marzo 2014, decorre: per il melone in serra dal 25 marzo, data di emanazione del decreto, per pomodoro e zucchino in serra dal 14 luglio 2014. L'impiego del prodotto deve avvenire con il sistema dell'irrorazione a goccia o con manichette.

Coldiretti esprime parere positivo per provvedimento in quanto le colture indicate sono al momento prive di mezzi per la lotta ai nematodi pur costituendo prodotti agricoli di notevole rilevanza per quanto riguarda il comparto ortofrutticolo italiano.

Il melone interessa una superficie di 259.739 ha per una produzione di 964.258 quintali. Le regioni in ordine d'importanza nelle quali si concentrano i maggiori quantitativi di produzione sono: Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.

La zucchina è coltivata in gran parte delle regioni italiane. La superficie coltivata è di 366.993 ha per 1.620.105 quintali. Circa un terzo della produzione è concertata nel Lazio. Ma la coltura più rilevante, tra le orticole in serra, in termini quantitativi, è senz'altro il pomodoro che raggiunge i 572.434 ha per una produzione di 3.548.663 quintali. La Sicilia detiene il primato della produzione con 1.974.752 quintali seguita dalla Campania dal Lazio e dal Veneto.

Fonte: Il Punto Coldiretti


Altri articoli che potrebbero interessarti: