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mercoledì 22 ottobre 2014


Abbascià: 50 nuovi Farmer's market a Milano? Assurdo

Non l'hanno presa bene i dettaglianti di Confcommercio, la notizia della cinquantina di nuovi Farmer's market che il Comune di Milano ha intenzione di aprire in città. "È un'assurdità, un'aggressione contro gli esercenti – dice Dino Abbascià, presidente dei dettaglianti ortofrutticoli di Confcommercio – proprio quando i consumi sono crollati". Abbascià, che nel mondo del commercio milanese lavora da anni, spiega che negli anni 70 gli "ortolani" erano 2.000, oggi sono meno di 400.

"Il rischio di penalizzare, addirittura far sparire, una categoria è molto concreto. Basta pensare alla pioggia di tasse alle quale siamo sottoposti, oltre a quelle comunali e regionali, c'è una tassa su tutto, dal plateatico alle tende per riparare dal sole la merce, senza badare alle norme igieniche. Tutte regole che i Farmer's market non rispettano. Altro capito lo doloroso è quello degli spazi: per i Farmer's market ci sono le posizioni migliori, senza regole né discussioni. Un trattamento ingiusto per noi, che danneggia la categoria. Una categoria che è pronta a fare la sua parte per andare incontro alle difficoltà dei cittadini, in un momento così difficile. Qui ci tolgono il pane di bocca".

"Nel resto d'Europa, Francia, Spagna, Germania, le amministrazioni lavorano per tutelare le categorie dei dettaglianti perché rappresentano una ricchezza per il tessuto delle città. Noi – conclude Abbascià - siamo fortemente contrari a questa scelta del Comune, un vero abuso, e siamo stanchi di essere vessati da tasse e regole assurde".

Fonte: agiellenews.it 
 


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