eventi
CIBUS CONNECT
Parma
10-11 Aprile 2019
INTERPOMA CHINA
Shanghai
15-17 Aprile 2019
THINK FRESH 2019
Rimini
7 Maggio 2019
MACFRUT 2019
Rimini
8-10 Maggio 2019
ASIA FRUIT LOGISTICA
Hong Kong
4-6 Settembre 2019
HORTI CHINA
Quingdao
19-21 Settembre 2019
FRUIT ATTRACTION
Madrid
22-24 Ottobre 2019

leggi tutto

venerdì 17 aprile 2015


Orti sui tetti, sgravi fiscali del 65% in Italia

Catturando CO2 e le emissioni nocive nell'aria, gli orti sui tetti delle case non fanno solo bene all'ambiente e al benessere psicofisico dell'uomo, ma favoriscono anche la biodiversità animale, in quanto gli uccelli possono tornare a nidificare tra i giardini pensili. Inoltre essi hanno un effetto isolante perché assorbono i rumori del traffico e d'estate riducono il calore di diversi gradi, apportando risparmi notevoli sulle bollette energetiche.

I vantaggi dei green rooftop sono stati ben compresi in Francia, dove da metà marzo chi progetta la costruzione di nuovi edifici in zone commerciali è obbligato per legge ad introdurre un orto o un giardino sul tetto.
Ma anche l'Italia sta supportando gli orti sui tetti, dal momento che sono stati inclusi nella lista degli interventi di riqualificazione energetica per i quali è prevista una detrazione fiscale del 65%. L'attività dei tetti "verdi" viene studiata con grande interesse anche nelle Università italiane. E' il caso del Centro Studi Agricoltura Urbana e Biodiversità dell'Università di Bologna che, recentemente, ha pubblicato la ricerca "Exploring the production capacity of rooftop gardens in urban agriculture" con la quale si è stabilito come più di due terzi degli ortaggi consumati dai bolognesi potrebbero arrivare dai tetti della città. Se tutto lo spazio disponibile nelle case e nei palazzi fosse impiegato per la creazione di orti urbani, infatti, si potrebbero produrre circa 12.500 tonnellate di ortaggi. Lo studio, per la sua importanza, è stato pubblicato anche dalla rivista Science and Evironment Policy della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea.

Di recente Legambiente e Expo hanno, tra l'altro, premiato Elena Carmagnana ed Emanuela Saporito, due archittette ideatrici del progetto "OrtiALti" con i premi  Innovazione di Legambiente e We-Woman for Expo Padiglione Italia. Grazie a quest'ultimo riconoscimento "abbiamo vinto 40 mila euro con la nostra idea volta a realizzare orti in comunità, sui tetti delle casa – ha detto Carmagnani al Corriere della Sera –. Il primo orto condominiale lo abbiamo sperimentato sul roof del nostro studio a Torino, dove ancora oggi crescono insalata, pomodorini, zucchine e cipolline".
Il progetto delle due giovani verte, in particolare, sulla socialità tra le persone, che possono coltivare e progettare insieme. "Che si tratti di alunni di scuole o dipendenti di aziende poco importa. L'importante è che si sia convivialità e condivisione"  sottolinea Carmagnani. "L'orto aziendale – prosegue – può contribuire alle politiche di welfare e responsabilità sociale, nel caso di un centro commerciale c'è la possibilità di vendere o distribuire i prodotti dell'orto coltivato all'ultimo piano, mentre nelle scuole si può pensare a percorsi didattici. E perché no anche a mini campi da golf".

Tutte queste iniziative e ricerche nascono, ovviamente, da una consapevolezza: l'orto sul tetto sarà nel futuro delle città italiane, anche in termini di sviluppo di nuove attività imprenditoriali. Un futuro più verde, dove le persone/dipendenti potranno "curarsi" dallo stress della vita ed avvicinarsi alla pratica agricola che, nel corso degli ultimi cinquant'anni, la società umana nei Paesi industrializzati ha messo via via nel dimenticaio.

Copyright 2015 Italiafruit News


Leggi altri articoli di:

Leggi altri articoli su:

Altri articoli che potrebbero interessarti: