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venerdì 22 maggio 2015


Fruit Innovation tra logistica e iniziative di rilancio

Giornata di presentazioni e incontri quella di ieri a Fruit Innovation, rassegna all'esordio che si conclude oggi alla fiera di Milano. Sul tavolo iniziative per il rilancio del settore, logistica, porti, Mercati "tradizionali" e "innovativi". Ecco un resoconto di sintesi dei principali appuntamenti.


Venice Green Terminal: rilanceremo l’ortofrutta 

"Venice Green Terminal è il primo e unico operatore che garantisce il rispetto della catena del freddo dall'arrivo della merce in banchina fino allo stoccaggio al porto veneto", ha spiegato ieri pomeriggio Claudio Iccardi, sales manager. “Con un investimento intorno ai 7 milioni di euro - altri in previsione per il prossimo futuro - ci  poniamo alla guida della riscossa del porto veneziano attraverso la ricerca di maggiore efficienza, professionalità ed economicità a vantaggio dei clienti.
L'obiettivo è offrire un servizio nuovo ed esclusivo, in grado di proporre il capoluogo veneto come vera alternativa dell'Adriatico, riportando volumi elevati di ortofrutta al porto e aprendo nuove rotte commerciali. Uno sviluppo che passa per tre punti fondamentali: innovazione, strategia e visione futura”. "Presto - ha concluso Iccardi - sentirete parlare di un progetto davvero stupefacente che stiamo portando avanti con player internazionali, ma per ora non posso svelare di più".




Mercato Metropolitano, primo bilancio positivo e nuovi sviluppi

Il  Mercato Metropolitano di Milano “targato” Unaproa  è un nuovo modello di retail che si rifà al concetto evoluto di farmer's market e prende esempio da distributori leader a livello globale come Waitrose e Whole Foods. A quindici giorni dalla sua inaugurazione, un primo bilancio è stato tracciato ieri mattina in fiera. I promotori parlano di “successo superiore a qualsiasi aspettativa: in pochi giorni gli operatori hanno incassato oltre 1 milione di euro, il 30% in più rispetto al budget previsionale”. 
Un dato su tutti, è stato detto, rende bene l'idea della forte attrattiva che sta suscitando tra i milanesi e non solo: nella giornata di sabato 16 maggio gli scontrini emessi all'interno dello spazio sono stati circa 24 mila.
"Ciò che distingue la nostra iniziativa da qualsiasi altro evento collaterale all'Expo è il motivo che ci ha spinto a realizzarla: Mercato Metropolitano è la concretizzazione di un modello che avevamo già nella mente e che avremmo voluto sviluppare a prescindere. L'Expo è una vetrina importante per il lancio di un progetto che proseguirà anche dopo la chiusura dell'Esposizione", ha commentato Andrea Rasca, imprenditore specializzato in "food diplomacy" ed internazionalizzazione, che gestisce operativamente l'iniziativa. 



"Il Comune di Milano, dopo l'enorme successo ottenuto, ci ha chiesto di estendere la durata del Mercato anche per gli anni a venire nonostante inizialmente si prevedesse un periodo molto più limitato. Inoltre ci ha già accordato l'utilizzo di ulteriori spazi in Darsena", ha spiegato Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa e ideatore del progetto. Non solo: "Ciò che pensavamo fosse destinato soprattutto all'estero - continua - sembra verrà replicato su diverse piazze nazionali. Sono infatti tanti i Comuni che ci hanno chiesto di aprire un Mercato Metropolitano in città".

Maas di Catania, un patto per migliorare la logistica 

Razionalizzare la catena di distribuzione e ottimizzare i processi logistici attraverso la sinergia tra le imprese. Questo l'obiettivo  alla base dell'accordo tra il Maas, Mercati agroalimentari Sicilia di Catania e la società Est, Europea servizi terminalistici che opera nel settore containers e traffico ro/ro al porto di Catania e Palermo. Il patto tra le due società è stato presentato ieri mattina a Fruit Innovation da Giuseppe Guagliardi, componente del consiglio di amministrazione del Maas, Mauro Nicosia e Antonio Pandolfo di Est. L'intesa intende potenziare l'import-export siciliano creando nuove reti commerciali e dare vita ad una nuova ed efficiente piattaforma logistica del Mezzogiorno in grado di collegarsi direttamente con i principali hub mediterranei, facendo crescere sia l'ente gestore del centro agroalimentare che gli operatori.



"Protagonisti dell’ortofrutta" fa tappa al Sud per tre anni

Dal 2016 al 2018 'Protagonisti dell'Ortofrutta Italiana', l'iniziativa nata da un'idea del Corriere Ortofrutticolo in collaborazione con il Cso di Ferrara, si sposta a Mezzogiorno. Dopo tre edizioni itineranti nel Nord Italia gli "Oscar della Frutta" traslocheranno al Sud per un triennio e - forti della nuova partnership strategica con l’unione nazionale Italia Ortofrutta - si propongono di intraprendere un percorso a 360 gradi chiamato "L'Ortofrutta Italiana riparte dal Sud". Il progetto prevede diverse tappe di avvicinamento all'evento del gennaio 2016, la prima delle quali si è svolta iera a Fruit Innovation,  presenti il direttore del Corriere Ortofrutticolo Lorenzo Frassoldati, il direttore del CSO Elisa Macchi e il direttore di Italia Ortofrutta Unione Nazionale Vincenzo Falconi.



Obiettivo: ridare slancio al Sud, fondamentale per la rinascita dell'intero comparto nazionale. "Su 304 Op in Italia 160 sono al Sud ma rappresentano appena il 28% del totale dei produttori. Una percentuale piuttosto scarsa da cui bisogna partire per riorganizzare un comparto con ampi margini di crescita", ha commentato Vincenzo Falconi.  

"L'importanza delle produzioni del Sud è evidente sia a livello quantitativo che a livello qualitativo - ha aggiunto la Macchi - il Sud sconta una mancanza di aggregazione che si traduce in un enorme handicap in termini di internazionalizzazione”. Anche i consumi di ortofrutta hanno subìto cali consistenti. 


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