Congresso Wuwm a Roma, legame con Expo

Congresso Wuwm a Roma, legame con Expo
Non è solo un’assonanza ad effetto il titolo scelto dal Centro Agroalimentare Roma per la XXXI edizione del Congresso dell’Unione mondiale degli agromercati all’ingrosso (Wuwm), fissata a Roma per la primavera 2017, con la regia organizzativa della Città dei commerci, rappresentata nel Board dell’Unione dal top manager Fabio Massimo Pallottini.

Intitolando l’evento scientifico, programmatico e elettivo “The fresh way to feed the Planet” – cioè “La maniera per nutrire il Pianeta di prodotti freschi” (ma pure “Il modo nuovo di nutrire il mondo”) – giorni fa a Lublino, in Polonia, i dirigenti romani hanno ottenuto dalla Wuwm i consensi per riallacciare il congresso italiano a livello concettuale e strategico a contenuti ed obiettivi dell’Expo universale di Milano, svolto con successo l’anno scorso, sotto un’insegna suggestiva: “Feeding the Planet energy for life”. Cioè “Nutrire il Pianeta energia per la vita”.

E proprio come l’evento milanese, a Roma l’assise mondiale degli agromercati avrà un respiro euro-mediterraneo ed una inclinazione alla promozione dei valori alimentari, tecnologici, commerciali delle culture neolatine. Circa 500 i partecipanti attesi da 50 Paesi.

"A Lublino – dice Pallottini – sono state riconosciute al Car la competenza e la autorevolezza per riaprire i temi dell’Expo di Milano, aggiornandone alcuni termini e valorizzando spunti specifici". Franco ed esplicito il consenso del delegato della Fao. Con esperienze concrete, risultati oggettivi e dati scientifici, nel congresso mondiale di Roma il Car illustrerà strategie, modelli, sistemi già attivati per la freschezza dei prodotti e la logistica urbana, la catena del freddo, la tutela della salute, la Dieta Mediterranea, i monitoraggi dei prezzi, la promozione delle eccellenze, il recupero di eccedenze alimentari, i controlli igienico-sanitari, la lotta agli sprechi, l’informazione ai consumatori, la chiusura del ciclo differenziato di raccolta dei rifiuti  trasformando  biomasse in energia.

"Non abbiamo la presunzione di scrivere il secondo capitolo di Expo 2015 – dice il manager – ma il modello italiano degli agromercati all’ingrosso può realizzare alcuni grandi obiettivi fissati allora ed esportare questi sistemi quale “Made in Italy” commerciabile come il cibo, la moda, i vini, le macchine industriali".

Intanto, giorni fa il Capo Dipartimento del Mipaaf, Luca Bianchi, ha invitato anche gli agromercati nel Progetto ministeriale di filiera – in cui i produttori agricoli e i grandi distributori collaborano già – con funzioni di vetrine e piattaforme internazionali di valorizzazione dei nostri migliori prodotti freschi. A Roma, nel Congresso mondiale, si parlerà molto di questa svolta copernicana italiana nel ruolo degli agromercati.

Fonte: Ufficio stampa Car