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lunedì 19 dicembre 2016


Gli Orti di Venezia: un altro modo di fare storytelling

Da venerdì 16 dicembre sono tornati a dare spettacolo di sé, dopo un intervento di restauro durato cinque mesi, i due ingressi monumentali situati nell’Atrio Quadrato sulla Scala d’Oro di Palazzo Ducale, a Venezia. Notizia poco ortofrutticola, sembrerebbe a un primo sguardo. In realtà una raffinata strategia di marketing e comunicazione del brand aziendale, “Gli Orti di Venezia”, quella che Marina e Paolo Tamai stanno portando avanti da alcuni anni, con il recupero di altre opere e vere attrazioni artistiche della città lagunare. Tra queste, la statua del Gobbo di Rialto, quella del Pescatore di Rialto e il busto marmoreo del Doge Gradenigo.

“Siamo piccoli imprenditori del territorio – ha detto Paolo Tamai, titolare dell’azienda Gli Orti di Venezia, che commercializza insalate di quarta gamma - e abbiamo accettato una doppia grande sfida. L’abbiamo vinta soltanto grazie al supporto dei nostri consumatori e di alcuni importati partner e clienti. Il risultato, che da oggi tutti possono di nuovo ammirare, ci riempie di soddisfazione e orgoglio. Confezione dopo confezione, infatti, siamo riusciti a sostenere il peso economico del restauro di entrambi i portali”.

Nel 2015 Paolo e Marina Tamai si sono impegnati a finanziare, in collaborazione con il gruppo Eataly, il restauro del portale sommitale della Scala d’Oro. Il gruppo ha supportato l’iniziativa garantendo la vendita delle insalate a marchio “Gli Orti di Venezia per Eataly” nei suoi store. I lavori sono durati cinque mesi e si sono conclusi in agosto.

“La bontà del nostro prodotto e la nostra intenzione hanno convinto Farinetti a sostenerci nel restauro del portale sommitale della Scala d’Oro ha aggiunto Tamai - Quando si è presentata l’esigenza di un recupero anche per il secondo portale, ci siamo impegnati nel finanziarne i lavori. In poco tempo siamo riusciti a coinvolgere la clientela della provincia di Venezia e alcuni marchi della grande distribuzione fra cui supermercati Conad, Punto Simply, e Ipermercati del gruppo Iper Tosano di Verona, ai quali oggi va il nostro ringraziamento”.


I coniugi Tamai con la figlia Caterina


L'operazione, nel complesso, ha rappresentato la prima occasione di restauro per i portali cinquecenteschi collocati nell’Atrio vestibolo delle sale in cui si riunivano i più importanti organi di governo veneziani, e caratterizzato dal soffitto intagliato e dorato che incastona dipinti del Tintoretto.

“Si tratta – ha dichiarato la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi – di un ulteriore importante tassello che testimonia quanto lo sviluppo e il consolidamento di sodalizi pubblico-privati, in questo caso grazie all’azienda Gli Orti di Venezia, sia un elemento indispensabile e decisivo nell’ottica di conservare e valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale”. I lavori di restauro dei due portali sono stati sostenuti dall’azienda Gli Orti di Venezia con un investimento totale di 38.500 euro.

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