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venerdì 20 gennaio 2017


Fruit24 punta su arance e clementine

Non c’è dubbio: tutto quello che ci chiede il nostro organismo è di trattarlo bene e di proteggerlo al meglio con alimenti naturali. E quando freddo e malanni di stagione attaccano su più fronti nel quotidiano logorio della vita moderna che tutti conosciamo bene, l’azione di protezione diventa molto preziosa. Ancora una volta possiamo alzare le nostre difese attingendo al benessere che la frutta e la verdura portano con sé.

La promozione dei consumi di prodotti freschi stagionali è l’obiettivo di Fruit 24, il progetto messo a punto da Apo Conerpo, la maggiore organizzazione europea di produttori ortofrutticoli, e cofinanziato da Ue e Mipaaf finalizzato a favorire un consumo costante e consapevole di prodotti ortofrutticoli freschi di produzione comunitaria, in funzione di un benessere naturale che si traduce in salute. Fruit 24 è una riserva importante di consigli alla quale il consumatore può affidarsi se vuole fare il pieno di energia e salubrità, tutti i giorni e tutto il giorno, con la possibilità di scegliere fra tante ricette originali e sfiziose e molte informazioni utili e pratiche.

E parlando di grigio e freddo inverno, la miglior difesa salutare sono le arance e le clementine, tipici frutti stagionali, che sono una parte importante della nostra dieta quotidiana con tutto il loro straordinario carico di nutrienti. 

Le arance sono l’agrume più consumato e diffuso al mondo e sono una presenza nutrizionale costante che caratterizza tutto l’inverno, quando giungono a piena maturazione con un ricco insieme di proprietà benefiche racchiuse in ogni frutto e in ogni singolo spicchio, senza peraltro dimenticare la buccia che viene consumata e utilizzata in vari modi, anche extra alimentari. Polpose e sugose, dal gusto acceso e agre, le arance sono giustamente un “sinonimo” di vitamine, in particolar modo di vitamina C e A, ma anche di una larga parte di quelle del gruppo B (in specifico Tiamina, Riboflavina, oltre alla vitamina PP, vale a dire la Niacina). 



Le arance sono composte per circa l’87% del loro peso da acqua e questo le rende ideali per idratare l’organismo a tutte le età: 100 grammi di prodotto apportano 34 calorie, circa 7.8 g di zuccheri solubili e 7.8 g di carboidrati disponibili, 1.6 g di fibra totale, 200 mg di potassio, 49 mg di calcio e 40 mg di vitamina C (Fonte CREA – Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione).

La vitamina C rafforza il sistema immunitario e associata all’elevato contenuto di Bioflavonoidi rende le arance una protezione naturale di ossa e denti, ma anche dei tessuti molli. Sempre la vitamina C possiede proprietà antianemiche perché favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. 

Le arance sono suddivise in due grandi gruppi: le pigmentate, con le varietà tarocco, moro e sanguinello, ideali da spremere; le bionde con le varietà naveline, ovale, valencia, ottime da mangiare; le arance amare sono molto usate nell’industria alimentare per preparare marmellate e frutta candita e nella distillazione per realizzare, con la sola buccia, diversi liquori. Dell’arancia si mangia tutto perché oltre alla polpa, anche la buccia – meglio se di arance biologiche – può essere utilizzata in cucina, anche in abbinamento al cioccolato fuso per preparare le famose scorzette, ed in cosmesi per ottenere oli essenziali impiegati in vari prodotti. Gli usi in cucina vanno dallo stato fresco, alla spremuta (ideale per la colazione del mattino), come ingrediente da abbinare a carni o vari piatti di pesce, per arricchire le insalate a base di ortaggi di stagione (ideale è l’abbinamento con i finocchi), per preparare marmellate, macedonie o per decorare soft drink e aperitivi. I nutrizionisti consigliano di mangiare almeno un’arancia al giorno per usufruire appieno di tutti i suoi benefici.

Le clementine sono i frutti di una pianta ottenuta, a partire dal Novecento, dall’incrocio del mandarino con l’arancio amaro. Profumati, dalla buccia liscia e sottile, i frutti non contengono semi e hanno un gusto dolciastro. Anche nelle clementine è la vitamina C a prevalere, con un contenuto di circa 54 mg per 100 g. di parte edibile, e così pure la vitamina A, con circa 12 mcg, è una presenza importante. L’apporto calorico è basso (37 Kcal), determinato da una alta presenza di acqua (87.5 mg) che rende il frutto particolarmente succoso e dissetante. Buona anche la quota di fibre (1.2 mg). (fonte Crea).

Le clementine sono utilizzate come frutta allo stato semplice o in macedonie, ma si prestano anche a numerose ricette sia dolci che salate: ottime le marmellate, usate in particolare per la prima colazione. Sono utilizzate anche in pasticceria nella preparazione di torte e crostate, per ottenere gelatine, ma anche gelati e i sorbetti. Tra le ricette salate, va detto che il succo delle clementine è usato per laccare carni saporite come maiale o anatra.

Sul sito internet www.fruit24.it informazioni e ricette.

Fonte: Fruit24


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