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lunedì 27 febbraio 2017


Dell'Arte: «Più del maltempo pesa la scarsa aggregazione»

“Una stagione a dir poco anomala, con maltempo e gelate che hanno colpito la fascia trasformata della Sicilia (la parte sud-orientale, vocata alla coltivazione in serra delle orticole, ndr) con danni che hanno continuato a manifestarsi nel tempo. Le basse temperature, poi, che non sono più così insolite per le nostre zone, hanno comportato un ritardo nella maturazione”. Così Salvatore Dell’Arte (nella foto accanto), presidente della Coop Aurora di Pachino (Siracusa), inizia la sua analisi sull’attuale campagna del pomodoro siciliano.

Su 170 ettari di superficie la cooperativa coltiva le più importanti tipologie di pomodoro: ciliegino di Pachino Igp, innanzitutto, ma anche datterini, mini San Marzano, costoluti, grappolo, fino a quelli destinati alla essicazione. Parliamo di cinquemila tonnellate di pomodori 12 mesi l’anno.



“Per i pomodori – continua Dell’Arte - valutiamo una perdita di produzione del 35-40% anche se è difficile fare delle stime precise in questi casi, perché i danni hanno riguardato fino al quinto palco delle piantine. Da qui si spiega anche l'aumento dei prezzi, non così immotivato ma dovuto alle ingenti perdite di prodotto. Dove ci sono stati i problemi maggiori – aggiunge  – gli agricoltori hanno dovuto estirpare e poi ripiantare i pomodori, che saranno pronti tra un mese circa, tra fine marzo e primi giorni di aprile”.



Le forniture, dunque, non sono state regolari, ma la Grande distribuzione organizzata “ha compreso la situazione – aggiunge il presidente della Coop Aurora - Negli ultimi anni molte serre sono state riconvertite e ammodernate, ma sono comunque serre fredde, riscaldarle comporterebbe un aumento dei costi non sostenibile dalla maggior parte delle aziende. Il vero problema per noi siciliani è la scarsa aggregazione. Che rappresenta un vero e proprio passaggio culturale, fondamentale per aumentare la nostra competitività”.



La Coop Aurora ha chiuso il 2016 con un incremento dell’export del 12%, grazie anche all’apprezzamento dei Paesi del Nord Europa. Direzione nella quale l'azienda siciliana continuerà a investire. E, per la prossima campagna invernale, sta già sviluppando un restyling delle confezioni.

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