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lunedì 13 marzo 2017


Cucina vegetariana e campagna anti-sprechi a Masterchef

Si è conclusa  con il trionfo del diciannovenne romagnolo Valerio Braschi la sesta edizione di Masterchef: la finale trasmessa venerdì ha premiato il più giovane dei concorrenti in gara, che ha conquistato i quattro giudici Barbieri-Bastianich-Canavacciuolo-Cracco con un menù decisamente complesso e innovativo che lo  ha visto impiattare, nell'ordine, spuma di plancton con sashimi di capasanta affumicata e crumble di fave di cacao, tartare di manzo wagyu con riccio e farro, ravioli alla cinese ripieni di salsa udon gelificata, spalla di maiale e cavolo cinese con chutney agrodolce, black cod in oliocottura con pelle croccante, crema di mais e mais peruviano bruciato e - dulcis in fundo - semifreddo al basilico e vaniglia con frutto della passione, stevia e mangostino.

Particolarmente numerose, nel corso delle puntate che si sono succedute su Sky, le ricette basate su frutta e verdura, così come i riferimenti alla cucina vegetariana e vegana: proprio venerdì tra gli ospiti in studio c'era lo chef stellato Pietro Leemann, che dopo aver scritto lo scorso anno ai curatori del programma lamentando come “l’utilizzo delle verdure e di ciò che è sano sia saltuario, quasi osteggiato dai giudici che difendono uno stile alimentare superato da qualche decennio”, ha portato davanti alle telecamere il suo "credo" inventando un fritto leggero di bucce di verdura con maionese di miso su acqua di melanzana e pomodoro. In precedenza una delle prove in esterna, quella al parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio, nel Veronese, era stata interamente dedicata alla cucina vegana e crudista.


I tre finalisti. Al centro il vincitore Valerio Braschi, di Santarcangelo di Romagna

Più marcata rispetto alle precedenti edizioni anche l'attenzione al tema degli sprechi alimentari: al termine di ogni Invention test,  i concorrenti utilizzavano la tipica Doggy Bag per gli avanzi per sensibilizzare il pubblico a casa su un tema di rilevanza mondiale, cui è stata dedicata anche una rubrica fissa settimanale di MasterChef Magazine.

La gran parte degli alimenti non impiegati per le prove è stata inoltre riutilizzata o donata ad associazioni benefiche ed enti caritatevoli di Milano in collaborazione con Last Minute Market. Durante la realizzazione della sesta stagione sono stati recuperati e ridistribuiti - come si legge in una nota - 7.380 chili di frutta e verdura, 1.130 kg di carne e pollame, quasi 600 kg di latticini. "In cucina non si butta via niente e in Italia - ha spiegato durante l'ultima puntata chef Barbieri - c'è una grande tradizione di valorizzazione del cibo: il recupero degli scarti deve essere un impegno morale ed etico per tutti i cuochi".

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