venerdì 21 aprile 2017


L'ozono fa bene al peperoncino

Gli studi riguardanti l'utilizzo dell'ozono nel settore ortofrutticolo sono sempre più numerosi, incentivati dalla versatilità e sostenibilità ambientale della molecola. In particolare l'ozono è testato per igienizzare gli ambienti, disinfestare i terreni, prolungare la conservabilità dei prodotti. Ed è probabile che in futuro vengano scoperti altri impieghi, visto e considerato che è ancora poco conosciuto.

Recentemente, uno studio condotto dall'Università di Greenwich pubblicato sul sito Postharvest.biz, ha approfondito l'effetto dell'ozono sulla conservazione dei peperoncini. Sono state testate due varietà di peperoncino: Serenade a buccia rossa e lo Jalapeno a buccia verde. Entrambe conservate alla temperatura di 10 gradi, subendo un'esposizione continua all'ozono a diverse concentrazioni.

I risultati raggiunti sono particolarmente interessanti. Il peperoncino rosso ha presentato una riduzione del contenuto microbico e della perdita di peso dovuta a disidratazione che ha portato ad un miglioramento della consistenza. Per quanto riguarda il peperoncino verde, i risultati sono stati simili, e in aggiunta si è registrata una netta riduzione dell'avvizzimento del frutto, a dimostrazione che la molecola può essere un valido alleato per prolungarne la conservabilità.

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