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martedì 2 maggio 2017


Reti Arrigoni, aerazione e leggerezza per frutti al top

Le soluzioni di altissima tecnologia trovano sempre più spesso applicazione nel settore dell’agricoltura professionale. Nell’agrotessile, in particolare, si tratta di aumentare la resistenza delle reti di protezione, riducendo il peso dei tessuti e, al tempo stesso, migliorando il coefficiente di permeabilità all’aria per assicurare una maggiore salubrità delle colture.

“L’impennata del progresso tecnologico delle ultime decadi ha impresso una spinta alla spirale evolutiva in tutti i settori, legando in modo intrinseco l’incremento delle prestazioni con la riduzione del peso. E’ stato così per i telefoni cellulari e anche per le automobili”, spiega Paolo Arrigoni, Ceo dell'omonima azienda lombarda, leader nella produzione di reti e tessuti ad alta resistenza e lunga durata.



Il gruppo Arrigoni offre le migliori soluzioni hi-tech per proteggere le piante, in pieno campo o in coltura protetta, dall’incertezza del clima e da fattori di aggressione biologica, quali gli insetti, senza tralasciare il miglioramento dei parametri di leggerezza e aerazione.
Ma la leggerezza, oggi, è anche sinonimo di tecnologia di ridotto impatto ambientale, perché comporta un utilizzo più misurato e al tempo stesso più efficiente delle risorse.

“Un ambiente colturale controllato – prosegue il manager – permette di aumentare la produttività e il rendimento delle piante e migliorare la resa commerciale dei frutti. Tutto questo diventa possibile grazie all’utilizzo di agrotessili di ultima generazione, con un minore fabbisogno idrico delle colture e, soprattutto, un ricorso sempre più sporadico ai prodotti fitosanitari”.

“Tuttavia – osserva Arrigoni - all’aumento delle soluzioni per la protezione delle colture dai fattori esterni è corrisposto un maggiore interesse verso tessuti che fossero più leggeri e che migliorassero l’aerazione dell’ambiente colturale. Che si tratti di pieno campo come di colture protette, rispondere in maniera efficace a queste esigenze diventa oggi discriminante per il successo della coltivazione”.



Il dipartimento R&D del gruppo Arrigoni lavora da tempo per sviluppare nuovi materiali e nuove tecniche produttive che soddisfino questi complessi bisogni del mercato. In quest’ottica, gli agrotessili di punta del gruppo - distribuiti in oltre 70 paesi del mondo - sono le reti della gamma Biorete (per la protezione dagli insetti nelle colture protette) e, specifici per la protezione delle colture in pieno campo, Biofield (per l’agricoltura biologica) e lo schermo multifunzionale Arricover.

“A titolo di esempio – conclude Arrigoni – abbiamo raggiunto risultati davvero ragguardevoli sulla gamma Biorete: progettato per escludere dalle colture insetti molto piccoli come la temibile Bemisia tabaci, il tessuto Biorete 50 Mesh Airplus permette un’aerazione maggiore fino al 30% per un peso ridotto del 35% rispetto alla Biorete 50 Mesh. Questo comporta vantaggi tangibili sulla salubrità delle colture, sul loro vigore e sulla shelf-life della loro produzione”.

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