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lunedì 19 giugno 2017


Italia Ortofrutta, l'unione «si fa in quattro»

Per l'ortofrutta sembra sia la volta buona. L'estate 2017 potrebbe finalmente dare quella "scossa" che serve al settore: una strategia nazionale comune a far crescere il sistema Op-Aop nel quadro della Politica agricola comune (Pac) e fornire nuovo strumenti agli operatori per andare sui mercati internazionali.

“Concordo pienamente con la richiesta di voi produttori di istituire un Tavolo strategico per l'ortofrutta nazionale. Oggi stesso (venerdì 16 giugno, ndr) ne parlerò con il ministro Martina, in modo che possa essere costituito al massimo entro le prossime due settimane". Così il viceministro delle Politiche agricole, Andrea Olivero, ha infatti concluso i lavori della tavola rotonda organizzata venerdì  scorso a Roma da Italia Ortofrutta, a margine dell'assemblea dell'Unione nazionale dei produttori, e incentrata proprio sulla ricerca di una Strategia nazionale comune che servirà a garantire la continuità dell'Organizzazione comune del mercato (Ocm).


Da sinistra Velardo, Olivero e Blasi

Il sistema organizzato continua a crescere e, oggi, è arrivato ad aggregare quasi il 50% dei produttori di frutta e ortaggi, ha ricordato Vincenzo Falconi, direttore di Italia Ortofrutta, nella relazione intrduttiva. Una rete di oltre 310 Organizzazioni di produttori sul territorio nazionale che, aggregano la metà della produzione ortofrutticola, per un valore della produzione commercializzata vicina ai 6 miliardi di euro (5,6 miliardi per la precisione).
il problema è che in questi 20 anni la concorrenza internazionale è aumentata e l'Italia - che nel 2016 ha attivato risorse Ue per finanziare i propri programmi operativi per quasi 242 milioni di euro - ha perso posizioni nella classifica dei produttori mondiali (dal settimo posto nel 2003 al decimo), mentre la Spagna è riuscita a spendere di più e meglio i fondi comunitari (253 milioni di euro), e ci sono altri Paesi, come Polonia e Olanda, che presto potrebbero fare altrettanto. Paesi che in ogni caso una strategia nazionale per il settore l’hanno già realizzata.



Per il 2017, con un aumento del 7,8% del valore della produzione commercializzata, l'Italia dovrebbe superare i 250 milioni di aiuti. Ma proprio per la mancata aggregazione del restante 50% di produttori il nostro Paese lascia nella casse comunitarie una quota di pari importo, perdendo investimenti per il settore per 250 milioni.

Questo il motivo che ha spinto Italia Ortofrutta a sollecitare Unaproa e Alleanza delle Cooperative agroalimentari ad accelerare con una Strategia unica e condivisa che consenta di sfruttare al meglio gli aiuti Ue riservati al settore.
D’altra parte, già ad aprile, all’assemblea di Fruitimprese, l’Associazione che rappresenta operatori di import/export del settore, il presidente Marco Salvi aveva chiesto di unire le forze (“ne va della sopravvivenza del settore”). E ora il piano nazionale strategico dell'ortofrutta è davvero vicino.



Così alla tavola rotonda sul futuro del settore ortofrutticolo nazionale, in presenza del viceministro Olivero e di Giuseppe Blasi, capo dipartimento delle Politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Mipaaf, sono stati illustrati gli elementi qualificanti della Strategia comune finalizzata a non perdere gli aiuti Ue.

Gennaro Velardo, presidente di Italia Ortofrutta, Stefano Franzero, direttore di Unaproa, Davide Vernocchi, coordinatore del settore ortofrutta dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari, e Marco Salvi hanno parlato la necessità di evitare sovrapposizione tra i fondi dell'Ocm ortofrutticola e quelli attivabili con i Programmi di sviluppo rurale delle regioni.

La Strategia nazionale per l'ortofrutta, che dovrà essere presentata a breve a Bruxelles, rappresenta del resto un documento condiviso nei contenuti anche dagli altri principali produttori Ue, come Spagna e Francia, con i quali giovedì scorso l'Italia si è incontrata sempre a Roma per affrontare temi caldi, quali le difficili condizioni di mercato, questioni fitosanitarie, norme commerciali e la stessa Ocm.

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Raffaella Quadretti
Editorial Manager Agroter
raffaella@agroter.net

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