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lunedì 19 giugno 2017


Amazon si mangia Whole Foods

Sul piano strategico è tra le più importanti acquisizioni di sempre nel retail. Dopo tanti rumors, alla fine della scorsa settimana è arrivato l’annuncio dell’acquisto, da parte del gigante dell’e-commerce, della catena americana specializzata sui freschi biologici e sull’alta gamma.

E’ forse la risposta di Jeff Bezos, patron di Amazon, a Wal-Mart che a sua volta a metà dello scorso anno aveva acquisito jet.com, operatore di rilievo nell’e-commerce statunitense? Oppure si tratta dello sviluppo di una strategia più ampia che vede nei freschi di qualità l’anello debole del commercio elettronico e, per questo motivo, la catena texana è un’opportunità per il business di Amazon? Le permetterà, cioè, di allargare i confini del suo mercato e generare nuovi punti di distribuzione fisica per i suoi prodotti del largo consumo nei centri residenziali di mezza America, dove sono ben collocati i supermercati di Whole Foods.

Forse un po’ tutte e due le cose, ma se per la prima è comunque una risposta modesta - visto che nel 2016 Wal-Mart controllava il 14,5% del mercato grocery statunitense, mentre Amazon si fermava sotto lo 0,20% - sulla seconda, invece, il rilievo strategico per il mondo dei freschi è elevatissimo, perché con questa operazione Amazon aumenterà in modo esponenziale le sue competenze sul settore e, così, la qualità della sua offerta anche online, mentre Whole Foods, in difficoltà con i costi, potrà beneficiare delle straordinarie tecnologie di Bezos, prima fra tutti Amazon Go a livello di pagamenti alle casse.

Senza parlare dell’effetto mediatico dell’operazione su tutti coloro che vogliono cibo di qualità, convinti che “i soldi meglio spesi sono quelli nell’alimentazione”. Un pubblico ricco e in continuo aumento ovunque. Bezos, da oggi è il loro nuovo ispiratore. A questo punto “Dentro il Futuro”, il titolo di Think Fresh di quest’anno, non poteva essere più azzeccato, anzi il futuro è arrivato con qualche giorno d’anticipo.

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