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giovedì 20 luglio 2017


Emilia-Romagna, presentata la missione in Cina con Macfrut

Consolidare l'agroalimentare dell'Emilia-Romagna nel mercato cinese. È l'obiettivo della missione di sistema organizzata dalla Regione, che dal 20 al 26 novembre prossimi, in occasione della seconda edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo, la kermesse promossa dal Governo italiano che quest'anno si terrà in Cina, guiderà una delegazione di imprese e di partner istituzionali (enti pubblici, Consorzi di tutela prodotti Dop e Igp, società fieristiche e di sviluppo del territorio di imprese del settore) sia per cercare nuove opportunità economiche e di sviluppo nel grande Paese asiatico, consolidare alleanze nei processi di innovazione e sviluppare relazioni politico-commerciali, sia per confrontarsi sui temi della sicurezza alimentare, la tutela dei prodotti di origine controllata e modelli di sviluppo sostenibili legati ai cicli produttivi dell'agrifood.

Gli obiettivi e il programma di massima dell'iniziativa sono stati illustrati ieri mattina a Bologna in un incontro nell'Aula Magna della Regione, al quale hanno partecipato numerosi imprenditori interessati a partecipare alla missione. Presenti il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, gli assessori regionali all'Agricoltura, Simona Caselli, e all'Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, rappresentanti dei ministeri Affari esteri, Politiche agricole e Università e ricerca e degli organismi coinvolti nella missione: fra gli altri, Ice, Unioncamere Emilia-Romagna, Fondazione Italia-Cina, Fiere Macfrut e Cibus, Fico e Aster.
 
 "Quello cinese è un mercato gigantesco e in crescita, fondamentale per quell'internazionalizzazione delle imprese che rappresenta una leva fondamentale per la crescita e sulla quale come Regione stiamo puntando con forza - afferma il presidente Bonaccini - In termini di ricerca e innovazione stiamo creando sempre di più le condizioni perché le nostre aziende si aprano ai mercati internazionali e la missione in Cina, dopo quella che realizzammo lo scorso anno a New York, dove le nostre eccellenze agroalimentari conquistarono la scena, è un'altra opportunità che mettiamo in campo. Altrettanto importante sarà per noi discutere di come tutelare i nostri prodotti e di sicurezza alimentare, anche in ambito del World Food Research & Innovation Forum. Infine, la missione ci offre la possibilità di rafforzare - sui temi proprio della ricerca e dello sviluppo, e non solo con riferimento al campo agroalimentare - l'intesa che siglai nel 2015 con Provincia del Guangdong, player globale e motore dell'economia cinese, che assieme alla California negli Stati Uniti e al Gauteng in Sudafrica rappresenta il gruppo delle Regioni partner a livello internazionale con cui l'Emilia-Romagna intende affrontare le sfide globali".

La Cina - è stato ribadito durante l'incontro - è un mercato di crescente interesse per le imprese emiliano-romagnole, con un export aumentato dell'8% nel primo trimestre 2017. In particolare, si registra una crescente domanda di cibi sicuri e la recente riduzione dei dazi sui prodotti di alta qualità. Molto alto anche l'interesse degli operatori cinesi per i macchinari e le tecnologie avanzate per la lavorazione delle materie prime agricole e per la sicurezza alimentare.    

"La nostra è una agricoltura di qualità, così come l'intero comparto del food emiliano-romagnolo - afferma l'assessore all'Agricoltura Simona Caselli - settori che con le loro eccellenze hanno la possibilità di consolidarsi anche in Cina. Per noi rimangono centrali i temi dell'innovazione e di uno sviluppo più equo, legato alla tutela ambientale e all'esigenza di nutrire tutte le popolazioni. Argomenti che saranno al centro del confronto della sessione Asia del World Food Research & Innovation Forum, il progetto internazionale di dialogo e confronto sui temi della ricerca, della sostenibilità e della sicurezza nel settore agroalimentare che come Regione Emilia-Romagna abbiamo lanciato in occasione dell'Expo di Milano. Una piattaforma aperta che a novembre porterà la discussione in Cina, un fatto di grande rilievo e importanza".

"Dopo l'evento di lancio a Expo nel 2015 e l'incontro organizzato a Parma nel 2016 -  ha sottolineato l'assessore Patrizio Bianchi - l'edizione asiatica del World Food Research & Innovation Forum è un'occasione importante per ampliare il network internazionale del progetto e rafforzare le relazioni tra le nostre università e quelle cinesi sul tema della sicurezza alimentare, elemento strategico di diplomazia economica con il grande Paese asiatico. Obiettivo è consolidare un rapporto da tempo focalizzato sui temi della formazione e della ricerca, promuovendo una maggiore integrazione tra sistemi universitari, imprese e istituzioni e valorizzando il ruolo che l'Emilia-Romagna gioca in Italia e nel mondo in ambito agroalimentare grazie allo spessore e alla qualità della sua comunità di ricerca, formazione e produzione".
 
Di qui l'importanza della missione in terra cinese, che ruoterà intorno a quattro assi fondamentali: la partecipazione alle attività promozionali e di valorizzazione del food&wine di qualità nell'ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo (a Shanghai, 22-23 novembre); l'organizzazione della sessione Asia del World Food Research&Innovation Forum (Guangzhou, 20 novembre), anche per rafforzare l'intesa siglata nel 2015 con la Provincia del Guandong proprio sui temi della ricerca e dell'innovazione e della food safety del settore agroalimentare; la promozione del sistema fieristico regionale grazie allo svolgimento in contemporanea di Macfrut Attraction China, sempre a Shanghai, e la presentazione delle edizioni 2018 di Macfrut Rimini e Cibus Parma.

Infine, in agenda ci sono una fitta serie di incontri istituzionali a più livelli per far avanzare i negoziati avviati dalla Ue e dal Governo italiano con le autorità locali per sbloccare alcuni dossier che stanno particolarmente a cuore alle imprese regionali, come ad esempio l'abbattimento delle barriere fitosanitarie per mele e pere e l'opportunità di rafforzare la protezione giuridica in terra cinese dei prodotti a denominazione d'origine.

Fonte: Ufficio stampa Regione Emilia-Romagna







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