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martedì 1 agosto 2017


Turatti: «Presentati a Martina come caso di eccellenza»

“Il 26 luglio ho avuto l’onore di essere invitato dal console Lorenzo Ortona a un ricevimento al Consolato italiano a San Francisco, dove la Turatti North America è stata presentata al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, come uno dei due casi di eccellenza dell’Italia che investe all’estero nel mondo del food e dell’agricoltura”. Alessandro Turatti, presidente e Ceo di Turatti North America, racconta a Italiafruit News il suo incontro con il responsabile del dicastero, negli Stati Uniti per incontrare il suo omologo americano Sonny Perdue.

“La crescita del nostro gruppo negli Stati Uniti, grazie a Turatti North America, non conosce soste in virtù di continui investimenti nella ricerca e la continua collaborazione con l’Università di Davis e aziende della Silicon Valley – spiega Turatti - Di recente la sede statunitense con stabilimento produttivo a Salinas, in California, ha acquisito nuove importanti commesse per clienti prestigiosi quali Dole, Del Monte, Green Giant, Simplot, Danone, Ready Pac, tanto per citarne alcuni tra i più noti”.

“Il mondo dell’agrindustria a stelle e strisce è alle prese con una serie di sfide che portano sempre più all’automatizzazione degli impianti di processo a causa della scarsa disponibilità di manovalanza qualificata – continua l’imprenditore veneto - Il Gruppo Turatti possiede una divisione dedicata esclusivamente all’automazione e alla robotica, il cui scopo principale è proprio quello di aiutare le aziende a soddisfare la crescente domanda di qualità e sicurezza alimentare”.

Di recente Turatti ha anche aderito a una prestigiosa associazione che unisce le aziende di punta del settore agroalimentare con il mondo Wall Street e la Silicon Valley, Thrive AgTech. Con l'aiuto di partner e start-up, Thrive intende aumentare l'efficienza della produzione alimentare, riducendo i rischi di degrado ambientale e di sicurezza alimentare.

Il secondo caso di successo presentato al ministro Martina era la piattaforma per la tracciabilità dei prodotti agroalimentari basata sulla tecnologia blockchain, sviluppata dalla start-up Ez Lab e incubata presso l’incubatore dell’Università di Padova Start Cube Galileo Visionary. Un’innovazione che interviene in una materia – la certificazione della filiera dei prodotti – considerata strategica per il futuro del settore e a cui guarda già da tempo con molta attenzione anche il ministero.

Nella foto di apertura, da sinistra: Alberto Acito dell'Ice, Alessandro Turatti, Maurizio Martina, il console Lorenzo Ortona e Massimo Morbiato di Ez-Lab

Copyright 2017 Italiafruit News


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