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mercoledì 2 agosto 2017


Frutta nelle scuole, al via la nuova versione

E’ entrato in vigore ieri il nuovo schema dell’Unione Europea per la distribuzione di latte, frutta e verdura nelle mense scolastiche; l’Ue ha raggruppato in un unico programma le iniziative "Latte nelle scuole" e "Frutta nelle scuole" per razionalizzare l’azione comunitaria e promuovere meglio la diffusione di questi alimenti tra gli studenti. Sul “piatto” ci sono 250 milioni di euro comunitari per il biennio 2017-2018 (145 milioni per frutta e verdura, 104,9 milioni per il latte) e per l'ortofrutta l’Italia, con 21,7 milioni di euro è il secondo Paese dell’Ue per risorse alle spalle della Germania (25,8 milioni). Complessivamente, considerando entrambi i programmi, l’Italia ha invece ricevuto 30,9 milioni di euro, preceduta oltre che dalla Germania (con circa 36 milioni) anche dalla Francia (35 milioni).

Con l’obiettivo dichiarato di promuovere un’alimentazione sana e di fare educazione nutrizionale, agli scolari saranno distribuiti frutta fresca, verdure e latte da bere, ma anche prodotti trasformati come minestre, composte di frutta, succhi, yogurt e formaggio, a patto che la scelta sia approvata dalle autorità sanitarie nazionali. I prodotti sono scelti in base a considerazioni sanitarie e ambientali, alla stagionalità, alla varietà e alla disponibilità, privilegiando i prodotti dell’Ue. Gli Stati membri possono incoraggiare l’acquisto locale o regionale, i prodotti biologici, le filiere corte, i benefici ambientali e i regimi di qualità dei prodotti agricoli.

Si è detto “davvero contento dell’introduzione di questo nuovo schema per le scuole”, il commissario europeo per l’Agricoltura, Phil Hogan. “Da una parte  - ha aggiunto - lo schema fornisce un valido sostegno ai milioni di scolari europei e migliaia di agricoltori in ogni Stato membro dell’Ue, dall’altra il nuovo meccanismo risponde alla priorità di semplificazione”.

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