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venerdì 1 settembre 2017


Tre porzioni bastano? «L'importante è mangiarne tanta»

Bastano tre porzioni di frutta e verdura al giorno, purché abbondanti, per ridurre il rischio di mortalità: ha avuto ampio spazio in questi giorni sui media nazionali il risultato della ricerca condotta dalla McMaster University di Hamilton, in Canada, pubblicata su The Lancet e presentata recentemente al congresso della Società europea di cardiologia a Barcellona. Secondo gli studiosi nordamericani, che hanno analizzati i dati dello studio Pure (Prospective Urban Rural Epidemiology) basato su 18 diversi Paesi, le persone che consumano da tre a quattro porzioni al giorno di legumi, vegetali e frutta, per un totale che varia da 375 a 500 grammi, hanno un più basso rischio di mortalità. Il mix ideale? Una porzione da 125 grammi per la frutta e per la verdura e da 150 per i legumi. 

Nel dettaglio, i partecipanti allo studio, di cui sono state delineate le abitudini alimentari, sono stati seguiti per una media di sette anni e mezzo. Coloro che assumevano tre porzioni al giorno di frutta, verdura e legumi avevano tassi di mortalità del 22% inferiori a quelli che ne consumavano meno di una. Ma andando oltre nel consumo, lo studio non ha riscontrato benefici aggiuntivi. Altra indicazione fornita dall'Università canadese: meglio, ai fini di mantenere una buona salute, la frutta della verdura, con quest’ultima più “utile” se consumata cruda.

Il risultato dello studio (che contraddice una ricerca inglese diffusa lo scorso febbraio secondo cui le porzioni dovrebbero essere addirittura dieci...) non “sconvolge” Unaproa, storicamente impegnata con la campagna dei cinque colori del benessere: “l’importante - si sottolinea dall’Unione - è che si consumi frutta e verdura in modo costante e abbondante; lasciamo alla parte scientifica il compito di confrontarsi sui numeri fermo restando che, come ha sottolineato più volte anche l’Organizzazione mondiale della sanità è importante mangiarne tanta e, aggiungiamo noi, di diversi colori”. 

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