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mercoledì 13 settembre 2017


Bio e prodotti locali per il rilancio del Mercato di Tolosa

Oltre sei milioni di euro per sviluppare il Mercato di interesse nazionale di Tolosa e farlo diventare il secondo di Francia. La struttura all'ingrosso dell'Occitania dal primo luglio scorso ha una governance privata e con la società Lumin Toulouse nella stanza dei bottoni c'è un progetto di rilancio che punta a coinvolgere grossisti che trattano biologico e gastronomia, andando a diversificare la clientela.

Il gruppo Lumin è composto dalla Semmaris (la società che gestisce il Mercato di Rungis, quello di Parigi, che in molti definiscono il più grande mercato del fresco al mondo), dal gruppo La Poste e dalla Cassa di Risparmio Midi-Pyrénées. La scorsa settimana sono stati presentati i nuovi obiettivi contenuti nel piano triennale per il rilancio della struttura. “Vogliamo rafforzare la clientela esistente attirando nuovi segmenti di consumo – ha dichiarato Stéphane Layani, presidente di Lumin Toulouse – La prima domanda da porsi è: che cosa vuole il consumatore? Prodotti biologici, filiera corta, produzioni locali... A partire da queste indicazioni capiremo la direzione in cui dobbiamo svilupparci. Abbiamo una nuova roadmap per rafforzare la clientela esistente e anche per trovare nuovi clienti e diversificare i nostri servizi”.



Per il direttore del mercato, Maguelone Pontier, attualmente i prodotti locali rappresentano tra il 35 e il 40% delle merci trattate. Per invertire la tendenza, Tolosa aprirà le porte a grossisti che trattano biologico e specializzati in prodotti gastronomici, come ad esempio Pronatura, la prima rete francese di agricoltori biologici. “Vent'anni fa c'erano duemila produttori – aggiunge il direttore – ad oggi non sono più di 400 e la loro graduale riduzione è un trend pesante. Il Min di Tolosa è un grande mercato per frutta e verdura, ma mancano carne, pesce, formaggio...”.



Attualmente il mercato – secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito internet – commercializza 270mila tonnellate di prodotti alimentari, di cui il 75% è rappresentato da frutta e verdura, per un giro d'affari di circa 330 milioni di euro.



Non mancheranno gli investimenti strutturali. Si prevede la demolizione e la ricostruzione di due edifici obsoleti nella seconda metà del 2019 e poi si vuole sviluppare anche la Toulouse Logistique Urbaine nell'area ex Fondeyre, situata a pochi passi dal mercato, oltre che ristrutturare le parti danneggiate e il parcheggio. L'obiettivo, spiega la nuova governance del Mercato di Tolosa, è rendere questa struttura una grande area logistica per il cosiddetto “ultimo chilometro”.

Nell'operazione di rilancio, poi, non sarà trascurata la comunicazione. E il Mercato di interesse nazionale di Tolosa da ora in poi sarà “Le Grand Marché”.

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