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venerdì 24 novembre 2017


Frutta, prezzi all'origine ai minimi nell'estate 2017

Da gennaio a settembre 2017 gli acquisti al dettaglio di frutta fresca in Italia sono incrementati del 5,1% in valore e del 3,4% in volume, rispetto al medesimo periodo del 2016. E' quanto evidenzia l'ultimo studio "Tendenze" di Ismea, secondo il quale la frutta fresca avrebbe registrato prezzi al dettaglio dell'1,7% più elevati del 2016, in base alle elaborazioni Ismea-Nielsen.

Prezzi al dettaglio: kiwi +29%, pere +8%
I maggiori incrementi di prezzo nei primi nove mesi del 2017 sono stati riscontrati per kiwi (+29% circa) e pere (+7,8%), prodotti che nella prima parte dell'anno hanno denunciato un calo dell'offerta a causa di un raccolto 2016 quantitativamente modesto. Per questi due articoli, fa sapere l'Istituto, la flessione delle vendite è stata compensata dall'aumento dei prezzi che ha quindi determinato una crescita della spesa. Discorso analogo per le mele, i cui quantitativi esitati sono rimasti invariati rispetto al 2016, mentre la spesa è cresciuta di circa il 5%.

Frutta estiva: volumi in crescita per meloni, angurie, pesche e nettarine
Per quanto riguarda la frutta estiva, l'eccezionale ondata di caldo che ha investito l'Italia ha determinato l'aumento dei volumi di vendita per meloni (+7,5%), angurie (+4,4%), pesche e nettarine (+4,8%). L'unica eccezione è rappresentata dalle susine (-4,1%), la cui offerta - sottolinea Ismea - è stata penalizzata da un raccolto 2017 contenuto dalle gelate primaverili.



Prezzi all'origine ai minimi da maggio e luglio
Per la frutta estiva, secondo i dati Ismea, il periodo compreso tra maggio e luglio 2017 è stato caratterizzato dai prezzi all'origine più bassi degli ultimi tre anni. A partire dal mese di agosto, poi, si è verificata una ripresa, da ricondurre soprattutto all'andamento di mercato di uve, susine, meloni, kiwi e mele che hanno registrato quotazioni alla produzione superiori al 2016.



Focus mele
La ricerca, in particolare, indica che il prezzo medio franco magazzino delle mele nei primi tre mesi di commercializzazione della campagna 2017 (agosto-ottobre) è stato superiore di circa 20 centesimi di euro il chilo alle quotazioni del 2015 e del 2016, con incrementi che in termini relativi sono stati mediamente del 40%.




La tendenza mostra variazioni di oltre il 50% per Golden Delicious, del 47% per Renetta del Canada, del 30% circa per Gala, Fuji e Granny Smith e del 20% per Stark e Imperatore. La mela Annurca fa eccezione a questo andamento registrando oscillazioni più contenute, nell'ordine del +10% circa.




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